C'erano tutte le massime autorità civili e militari nel pomeriggio del 23 dicembre per l'inaugurazione del cavalcaferrovia in via Nino Bixio. Il sindaco Reggi è arrivato da via Diete di Roncaglia con un berretto da Babbo Natale seduto con l'assessore Ignazio Brambati e Pierangelo Carbone (anche loro con in testa un berretto da Babbo Natale) su una carrozza a cavalli. Al loro seguito decine di auto d'epoca. Hanno "percorso" per primi la nuova opera.
Il passante dovrebbe permettere una notevole decongestione del traffico nella zona di via Colombo e della stazione. Le auto in uscita dal casello di Piacenza sud potranno immettersi sulla strada che conduce a Borgoforte, arrivare in via Dossarelli, raggiungere via Portapuglia e così salire sul cavalcaferrovia fino ad arrivare in via Nino Bixio. Tutto questo riuscendo a rimanere fuori dalla città.
L'ARRIVO DI REGGI, BRAMBATI E CARBONE IN CARROZZA - IL VIDEO
IL DISCORSO DEL SINDACO ROBERTO REGGI - IL VIDEO
Dicevamo, c'era il sindaco Roberto Reggi, il vicesindaco Francesco Cacciatore, l'assessore Paolo Dosi, Katia Tarasconi, Giovanna Palladini, Pierangelo Carbone, Ignazio Brambati e GIovanni Castagnetti. Insomma la giunta al completo e la parlamentare Pd Paola De Micheli. Presenti anche i candidati alle primarie del centrosinistra. Per la Provincia il presidente Massimo Trespidi e il vicepresidente Maurizio Parma. Dopo il discorso del sindaco, quello del presidente Trespidi e dell'Ing. Aldo Isi (Gruppo Ferrovie dello Stato) c'è stato il tempo per l'Inno di Mameli eseguito dalla Banda Ponchielli, per il volo dei palloncini biancorossi e anche per il volo di alcune colombe bianche di buon auspicio. Infine la benedizione dell'opera da parte di don Basini. Non poteva mancare ovviamente un piccolo rinfresco offerto dal ristorante Po.
Annuncio promozionale










Caricamento in corso...







Alex Tosca A dire il vero l'idea di prolungare Via Pisoni era stata espressa qualche anno addietro anche da politici del PD locale. A quanto pare il problema sarebbe la gran quantità di sottoservizi che passano sotto la ferrovia in quel punto, il cui spostamento comporterebbe notevoli spese aggiuntive.
Cosa c'entra il Trota?
nonnino sr Oltre ai sottoservizi sottostanti, anche di natura fognaria, c'è il problema delle infrastutture ferroviarie sovrastanti, binari di corsa e tutto il fascio merci, della profondità da raggiungere per poter mettere tutto in sicurezza e permettere il transito di autobus e simili e degli spazi per il raccordo dell'eventuale sottopasso che avrebbe costi assurdi. Ma il vero problema è la demenziabilità (ecco il perchè del riferimento al trota) di un'opera che avrebbe l'unico risultato di congestionare ancora di più il traffico in una zona come quella di Via Colombo e barriera Roma che sicuramente non ne ha bisogno. Se poi vuoi dare un valore alla cosa perchè alcuni politici del Pd locale l'avessero ipotizzata sinceramente non mi tocca..
p.s. Non sono del Pd, non sono nemmeno di sinistra e anche se lo fossi non cambierei certo le mie convinzioni ..
Alex Tosca "Demenziabilità" è una parola che non conosco. Comunque sia, stabilito che il Trota non c'entra nulla con l'argomento trattato dall'articolo, la inviterei a riflettere maggiormente sui possibili risvolti pratici dell'avere la Lupa direttamente collegata alla "tangenzialina" nord (a dire il vero trattasi di "circonvallazione", sempre che le parole abbiano ancora un senso). Tutto il quadrante sud-est della città sarebbe ad essa collegata, avendo quindi la totalità della periferia (e provincia) collegata a nord dei binari, senza avere obbligo di passaggio in Viale S. Ambrogio. I parcheggi a nord della stazione servirebbero la periferia cittadina mentre l'ingresso storico di Piazzale Marconi decongestionato, servirebbe gli utenti del centro storico, quindi principalmente pedoni e ciclisti.
In fin dei conti è buon senso, nulla più. Soldi permettendo...