Muore a 32 anni, «Daniele, "Lomba", era un gran lavoratore che amava i cani e la pesca»

È Daniele Lombardelli, noto imprenditore edile di Lugagnano, la vittima del tragico incidente stradale che si è verificato la sera di lunedì 30 settembre a Castellarquato. Con la sua auto è uscito di strada ribaltandosi più volte in un campo: è morto sul colpo

La scena dell'incidente (foto Trespidi) e a lato Daniele Lombardelli

È Daniele Lombardelli, noto imprenditore edile 32enne di Lugagnano, la vittima del tragico incidente stradale che si è verificato poco dopo le 22 di lunedì 30 settembre a Sant’Antonio di Castellarquato. Con la sua auto, una Mitsubishi “Lancer” aveva incrociato dieci minuti prima due amici che ironicamente gli avevano fatto cenno di andare piano. Gli stessi amici che poco dopo si trovavano in una pizzeria poco distante e, non appena hanno sentito le sirene dei mezzi di soccorso, hanno fatto l’amara scoperta: Daniele è morto incastrato nell’abitacolo della sua auto che è finita fuori strada e ha iniziato a carambolare più volte in un campo arato per circa duecento metri.

L’INCIDENTE – Il 32enne stava percorrendo la Provinciale 6 da Castellarquato in direzione Carpaneto. Aveva appena superato il centro abitato del capoluogo e si trovava in prossimità dell'incrocio per i Doppi su un tratto di semicurve, quando ha sbandato schiantandosi dapprima contro il guardrail alla sua destra per poi “rimbalzare” nella corsia di marcia opposta finendo in un campo arato. Qui l’auto ha iniziato a cappottarsi più volte su se stessa seguendo una traiettoria di circa duecento metri dal punto in cui è fuoriuscita di strada, fermandosi sulle quattro ruote completamente distrutta.

Al loro arrivo i soccorritori della Pubblica Assistenza di Lugagnano si sono trovati di fronte ad una scena agghiacciante: un groviglio di lamiere e un uomo rimasto incastrato all’interno. Una trappola mortale dalla quale è stato liberato soltanto all’arrivo della squadra dei vigili del fuoco di Fiorenzuola, rimasti impegnati per diverse ore anche in ausilio ai carabinieri con le fotoelettriche per illuminare la scena. Nel frattempo è arrivata anche l’automedica della Croce Rossa di Fidenza ma il medico ha soltanto potuto constatare il decesso del conducente, dopo aver praticato per alcuni minuti il massaggio cardiaco rivelatosi purtroppo inutile: Daniele Lombardelli è morto sul colpo. I carabinieri di Morfasso, Castellarquato e quelli del Radiomobile sono rimasti impegnati fino a tarda notte per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. La salma dell’uomo si trova a disposizione dell’Autorità giudiziaria così come l’auto che è stata posta sotto sequestro.

LA VITTIMA – Daniele Lombardelli, "Lomba" per gli amici, era molto conosciuto in paese a Lugagnano e anche nella frazione di Vicanino di cui è originaria la famiglia. Poi da qualche anno si era trasferito in una casa nel viale residenziale del capoluogo. Lascia i genitori e il fratello più grande, Luca, con il quale portava avanti l’impresa edile di papà Albino. «Senza dubbio era un grande lavoratore, aveva acquistato parte del capannone comunale e aveva messo in atto importanti investimenti. Era un ragazzo di compagnia – ci dice chi lo conosceva – con la passione per le auto, quella Mitsubishi color blu elettrico che teneva con molta cura; la pesca e i cani: diceva che il suo cucciolo era “tutto” per lui». «Lo ricordo da piccolo, io ero adolescente e lui un bambino e lo vedevo sempre la domenica mattina in chiesa per la Messa e il catechismo – racconta un altro conoscente -. Poi ci eravamo persi di vista e qualche anno fa alcuni amici mi avevano consigliato la sua impresa edile “Lombardelli” e da allora chiamo sempre loro per eseguire alcuni lavori in casa. Posso solo dire che era una persona molto professionale e squisita e penso che possano dire altrettanto in tanti qui a Lugagnano che oggi è una comunità in lutto».

VIDEO - I soccorritori sulla scena dell'incidente

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