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«Era bravo come medico e come uomo». Addio al dottor Lucio Pinna

Cordoglio al 118 dell'ospedale di Fiorenzuola per la tragica e improvvisa scomparsa del 50enne che aveva prestato servizio a lungo nel capoluogo della Valdarda. I colleghi: «Una persona solare e speciale»

«Una persona eccezionale, sia sotto il profilo umano che professionale». E' così che gli ex colleghi del 118 di Fiorenzuola ricordano Lucio Pinna, medico di 50 anni che la mattina del 16 agosto ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto in provincia di Cremona, vicino a Casalmaggiore. Era in sella alla sua moto che si è schiantata contro un furgone che stava svoltando. Il 50enne è morto quasi subito. Pinna, che attualmente lavorava al 118 di Cremona, fino a poco tempo fa ha prestato a lungo servizio al 118 di Fiorenzuola e al pronto soccorso dell'ospedale della Valdarda, e la notizia della sua scomparsa ha creato un profondo cordoglio tra gli ex colleghi piacentini che hanno lavorato con lui sull'ambulanza e sull'autoinfermieristica.

«Era una persona solare, molto cordiale, sempre disponibile con tutti». A parlare a nome di tutti i colleghi di Fiorenzuola è Nicola Meloni del 118 di Fiorenzuola. «Poi Lucio era un grande lavoratore, amava il suo mestiere, quello del 118. Era piacevole lavorare con lui, aveva sempre il sorriso, e sicuramente il suo lavoro non gli pesava. Con lui non c'erano mai problemi». Da qualche mese il dottor Lucio Pinna aveva lasciato Fiorenzuola per Cremona. Di recente era già rimasto coinvolto in un incidente in moto abbastanza serio, ma dal quale si era tuttavia ripreso. Evidentemente questo episodio non lo aveva dissuaso dal risalire in sella. Il 50enne lascia una moglie e due figli piccoli.

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Commenti (2)

  • 16..me ne ero scordato

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