Dopo l'incidente Samuele (6 anni): «Da grande aiuterò anch'io le persone»

Stefania scrive una lettera per ringraziare volontari e professionisti intervenuti su un incidente stradale che l’ha vista coinvolta nei giorni scorsi insieme al figlio di sei anni: «Vorrei ringraziarli uno a uno, ho ricevuto comprensione in un momento difficile, mentre ero in apprensione per la salute di mio figlio»

Il luogo dell'incidente stradale che ha coinvolto Stefania e suo figlio

La piacentina Stefania lo scorso 31 maggio è stata, suo malgrado, protagonista di un grave incidente stradale in città. Uno dei tanti che, purtroppo, avvengono sulle strade piacentine e che questo giornale riporta per dovere di cronaca. Stefania quel giorno guidava in via Montebello, zona Infrangibile, e a bordo aveva anche suo figlio Samuele. Lo scontro all’incrocio tra tre auto causò il ferimento di tre persone, portate in ospedale: tra queste tre, anche Stefania e il piccolo Samuele. Sul posto, insieme ai vigili del fuoco, arrivarono i sanitari della Croce bianca, quelli della Croce rossa e l’automedica del 118. A due settimane di distanza dallo spiacevole episodio, Stefania vuole mandare un messaggio ai suoi soccorritori, ringraziandoli per come l’hanno aiutata.

«Non scrivo – è la lettera di Stefania - per puntualizzare su dinamiche, torti o ragioni (anche perché non sta a me ovviamente prendere in esame certe dinamiche), bensì scrivo perché da persona comune e soprattutto da mamma trovatasi in una situazione tristemente nuova e veramente spaventosa sono stata aiutata da persone splendide che, se sapessi i loro nomi, vorrei ringraziare una per una. Parlo dei volontari e professionisti presenti in quel momento, mi riferisco agli infermieri e medici 118 dell'automedica arrivata insieme alle ambulanze in pochissimi minuti, mi rivolgo ai vigili del fuoco che fanno sempre il loro lavoro con coraggio e con grande esperienza ed infine penso alla pattuglia della Polizia Locale che, nonostante la situazione, ha svolto il proprio lavoro con grande precisione e pazienza. Scontro fra tre auto ©ilPiacenzaCi sono momenti che vorremmo scordare e credo che questo per me sia uno di quelli, ma ciò che non voglio dimenticare sono le caratteristiche di ogni persona che in quel caldo pomeriggio è stata capace di tranquillizzare una mamma alle prese con la preoccupazione dello stato di salute del proprio figlio».

«Voglio ricordare la gentilezza dei volontari ed il rispetto che hanno avuto della situazione, la preparazione lodevole del personale 118, che si sono occupati del mio bambino di soli sei anni e della loro gentilezza nei nostri confronti, non vorrei scordare il vigile del fuoco che con grande delicatezza si è approcciato con me, mentre la mia preoccupazione era "alle stelle", avendo pazienza della mia agitazione e, non meno importanti, i sorrisi degli agenti della Polizia Locale che mi hanno regalato mentre mi parlavano e domandavano cose alle quali, dalla confusione, non sono sempre stata in grado di rispondere: sorrisi gentili e comprensivi».

«Queste situazioni – sottolinea Stefania - purtroppo accadono, e quando succedono siamo inermi nelle mani di persone che in quel momento si stanno prendendo cura di noi. Ai giorni d'oggi è più facile vedere i lati negativi delle situazioni, io oggi vorrei vedere solo il lato positivo. Queste persone svolgono un lavoro importante, non facile, ed io sono infinitamente grata ad ognuno di loro.

Quando ho letto la notizia dell'incidente su “IlPiacenza.it”, ho subito pensato di cercare un modo per poter ringraziare queste persone che mi sono state più vicino di quanto forse credono. Ci tengo anche a ringraziare le persone presenti in quell'istante, gente comune, che in apprensione si sono preoccupati e mobilitati per chiamare i soccorsi al momento dell'accaduto e gli infermieri, medici e tutte le persone che in ospedale si sono presi cura di noi». «Il mio bimbo Samuele, in una nostra chiacchierata dei giorni scorsi ha risposto a una mia domanda: “Cosa vuoi fare da grande?”. “Voglio aiutare la gente mamma! Proprio come hanno fatto con noi le persone che ci hanno aiutato quando abbiamo sbattuto con la macchina!”. «Grazie, grazie di cuore – conclude Stefania unitamente al figlio - a tutti coloro che ogni giorno ci sono vicini in situazioni difficili e che lo fanno con passione e pazienza. Grazie perché un sorriso può davvero cambiare tutto».

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