Inseguimento a folle velocità dopo il furto, in manette due nomadi 16enni

Dopo il colpo a Gragnano i due ragazzini pregiudicati, lei incinta al quinto mese, sono scappati dai carabinieri fino a quando si sono schiantati in una rotonda. Sono domiciliati in due campi nomadi del Milanese. Il comandante dell'Arma: «Fiero dei miei uomini»

Un momento della conferenza stampa

Sono due nomadi di 16 anni domiciliati in due campi nomadi del Milanese e pregiudicati i protagonisti dell'inseguimento a folle velocità da Gragnano a Piacenza avvenuto nel primo pomeriggio del 23 febbraio. Un ragazzo slavo con la cittadinanza francese ma nato in Spagna, e una coetanea croata e incinta al quinto mese, hanno preso di mira un'abitazione in via Trento a Gragnano dove abitava sola una piacentina di 72 anni. Una vicina di casa li ha visti scappare, ha chiamato il 112 fornendo modello e targa e dopo 13 chilometri sul filo dei 160 chilometri all'ora sono stati bloccati e arrestati dopo lo schianto contro un furgone in coda in una rotonda. 

A pochissimi minuti dalla chiamata, i militari della stazione di San Nicolò li hanno intercettati all'altezza del ponte Paladini in direzione Piacenza. Ne è nato un inseguimento fino in città quando i due hanno imboccato la tangenziale verso la Galleana, prendendo tutte le rotonde contromano nel tentativo di sfuggire ai carabinieri. Nel frattempo l'operatore della centrale operativa, ringraziato diffusamente dal comandante della compagnia, il capitano Stefano Bezzeccheri, per l'ottimo lavoro di coordinamento, ha fatto convergere alla rotonda di Leroy Merlin, una gazzella del Radiomobile e una pattuglia della stazione principale: hanno bloccato le uscite e hanno di fatto circondato i due fuggitivi. Quando si sono visti braccati hanno speronato un furgone in coda, nell'impatto, molto violento, si sono schiantati anche contro l'auto dei militari di San Nicolò (i due carabinieri sono stati medicati in pronto soccorso, ne avranno per 10 e 8 giorni).

I due giovani sono stati arrestati e poi portati in ospedale, lui dimesso poche ore dopo ora si trova in un centro per minori a Bologna, lei, incinta, è tuttora ricoverata: si è rotta un piede buttandosi dalla finestra della casa presa di mira e probabilmente sarà operata. Dovranno rispondere di furto in abitazione aggravato, danneggiamento aggravato, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Per tutta la notte sono stati piantonati in ospedale: alcuni loro parenti, saputo quanto successo, pare si siano presentati in ospedale con intenzioni non proprio pacifiche, fanno sapere dall'Arma. Nell'auto, una Ford Fiesta con targa francese, intestata ad una terza persona sulla quale sono ancora in corso accertamenti, sono stati trovati attrezzi da scasso e tutti i gioielli del valore di circa 5mila euro, che i due malviventi avevano rubato a Gragnano. «La professionalità dei nostri carabinieri e la prontezza della vicina di casa che ci ha chiamato senza esitare, hanno permesso di assicurare alla giustizia due ladri. La collaborazione, ancora una volta, si è rivelata fondamentale», ha commentato il comandante pronvinciale, il colonnello Corrado Scattaretico.  Dei rilievi dell'incidente se ne stanno occupando gli agenti della polizia municipale. 

INSEGUITI E ARRESTATI - GUARDA IL VIDEO

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