«Kaur non piaceva ai suoi perché sorrideva troppo agli italiani»

I carabinieri sottolineano le difficoltà che stanno incontrando nell'indagare all'interno delle comunità indiane locali, chiuse e reticenti. «La ragazza, se avesse divorziato, sarebbe stata vista come una donna ripudiata»

Kaur Balwinder, la ragazza scomparsa

Continuano senza sosta le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza e dei colleghi della Compagnia di Fiorenzuola circa la misteriosa scomparsa di Kaur Balwinder, l'indiana di 27 anni, madre di un bambino e incinta di tre mesi, di cui non si hanno più notizie ormai da due settimane. E' scomparsa nel nulla dopo esser uscita dall'abitazione a Baselicaduce di Fiorenzuola dove abitava con il marito, un indiano connazionale.Ed emergono nuovi particolari sul giallo.

Ad esempio il fatto che la 27enne scomparsa non fosse ben vista né dalle donne della comunità indiana, né da alcuni parenti del marito. Il motivo? «Semplicemente era accusata di sorridere troppo agli italiani - dicono i carabinieri - e di avere un atteggiamento troppo confidenziale sul luogo di lavoro, e per questo era additata come una donna "leggera" e "infedele", provocando il risentimento del marito e degli uomini della sua comunità».Gli investigatori si stanno misurando in questi giorni con l'ambiente della cultura indiana, con le usanze, le tradizioni e soprattutto con la mentalità completamente opposta a quella occidentale. Ma, soprattutto, con una certa chiusura e reticenza nel collaborare alle indagini.

«La sua eccessiva emancipazione aveva probabilmente contribuito ai dissapori con il marito e con gli altri parenti, portando la coppia sull'orlo del divorzio. Ma - spiega il capitano Papaleo - una donna indiana che divorzia viene vista come una donna ripudiata, uno status infamante per quel tipo di cultura e mentalità. Se fosse arrivata al divorzio dal marito, si sarebbe trovata costretta a ritornare in India e vivere là una vita da donna ripudiata».

In questi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni, da parte di cittadini nella zona tra Fiorenzuola e Alseno, di donne somiglianti alla ragazza scomparsa. «Ma si è sempre trattato o della sorella o di qualche altra sua parente, data la forte somiglianza» affermano i carabinieri Nel frattempo quindi gli investigatori procedono nelle indagini ascoltando i parenti sia della donna che del marito per ricostruire una situazione familiare non del tutto ancora chiara e delineata, e che sicuramente aveva degli attriti all'interno, mentre nei prossimi giorni verranno eseguiti ulteriori accertamenti tecnici, in attesa del risultato dei rilievi effettuati qualche giorni fa direttamente nell'abitazione a Baselicaduce.«Per ora - conferma il capitano Rocco Papaleo - lasciamo aperta ogni ipotesi investigativa: sia l'allontanamento volontario da parte della 27enne, ma anche un sequestro o un fatto più violento posto in essere da qualcuno della famiglia per farla sparire».

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