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Esposizione di frutta e verdura, «Esistono delle norme per salvaguardarne la salubrità»

Redazione

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un lettore, che preferisce rimanere anonimo:

«Tra i settori alimentari va annoverato anche il settore ortofrutticolo il quale non è esente dalla valutazione dei rischi alimentari. Le frutterie, che rientrano più in generale nel settore ortofrutticolo, devono compilare adeguatamente il manuale haccp (norme di preparazione, produzione, confezionamento, commercio e somministrazione di alimenti), per evitare il rischio di contaminazioni alimentari. Frutterie, banchi della frutta al mercato e qualsiasi attività commerciale dedita alla vendita di frutta e verdura devono rispettare la normativa sull’autocontrollo alimentare per tutelare i consumatori.  Le immagini allegate a questa nota ricevuta da un lettore, evidenziano dubbi sulla corretta applicazione di tale norme. Lo evidenziamo alle autorità competenti (Comune, ASL ecc). Tra i principali rischi da tenere sotto controllo vi sono quelli legati agli agenti atmosferici e ll’inquinamento; infatti, come è tradizione nel nostro paese, le frutterie espongono i prodotti ortofrutticoli sul lato della strada esponendoli ai gas di scarico delle automobili o ad altre contaminazioni che possono provenire dal contatto diretto del pubblico con le mani sporche o dai batteri derivanti da un colpo di tosse o da uno starnuto.  Un altro elemento che deve necessariamente essere presente all’interno del manuale haccp che tutti i titolari delle frutterie devono completare è la provenienza degli alimenti e le condizioni ambientali in cui i prodotti ortofrutticoli vengono conservati. Salubrità degli alimenti e freschezza della frutta e verdura rappresentano la garanzia principale che i clienti demandano ed è per questo fondamentale che l’autocontrollo alimentare venga rispettato insieme alla valutazione dei rischi potenziali a cui i prodotti sono esposti. Il fruttivendolo deve quindi rispettare i dettami dell’haccp assicurando che la frutta e la verdura vendute siano esenti da contaminazioni garantendo e attuando tutte le norme igieniche».

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Commenti (4)

  • Mandiamoci i NAS...

  • HCCP? Per loro sarà magari un tipo di frutta che non conoscono.... Chi gestisce quel negozio in Via Legnano sono extracomunitari che se ne sbattono altamente delle norme igieniche,non hanno frighi per la conservazione e mancano tutte le strutture che un negozio dovrebbe avere e che sono prescritte dall'ASL e dal regolamento del commercio. Se fosse stato aperto da un italiano quel negozio sarebbe stato chiuso dopo il secondo giorno di apertura.... Vigili,Comune ed Asl sanno benissimo in che condizioni opera quel negozio.E per finire segnalo che continuano ad occupare il suolo pubblico senza alcuna autorizzazione mettendo su strada bici,cassette e chi più ne ha più ne mette...per non far parcheggiare davanti al loro negozio.Inoltre la frutta e la verdura che commerciano sono di dubbia provenienza....Cosa si aspetta per la chiusura definitiva?

  • Grazie PD, sappiamo bene da chi è gestita quell'attività...

    • Da Renzi?

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