«L'unità cinofila è utile e "produce" sicurezza. Rabuffi si documenti prima di giudicare»

Il sindacato Sulpl interviene nel dibattito tra la Giunta e il consigliere comunale Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune)

Un'unità cinofila della polizia municipale in azione

«Apprendiamo che l’unità cinofila della Polizia Locale deve aspettare. A Piacenza si ha sempre la sensazione che qualunque cosa possa riguardare una sorta di evoluzione della polizia municipale in tema di sicurezza debba aspettare. Sono in crescita esponenziale i comuni che dotano il proprio corpo di un cane antidroga, anche comuni con minori risorse economiche rispetto a Piacenza. Investire in sicurezza, fare prevenzione davanti alle scuole, nei parchi per rendere fruibili e sicure quelle aree frequentate da ragazzi, bambini e genitori sarebbe un enorme passo in avanti». Si legge in una nota del sindacato Sulpl.

«Prima di giudicare - continua - come molto dispendiosa e poco produttiva questa proposta dell'Assessore alla Sicurezza Luca Zandonella, da noi assolutamente condivisa, il consigliere comunale di “Piacenza in Comune” Luigi Rabuffi dovrebbe documentarsi e valutare attentamente costi (che non sono certo 107 mila euro) e benefici e approfondire le attività in comuni di zone limitrofe dotate di unità cinofile, realtà in cui questi fenomenali Agenti a quattro zampe si rendono protagonisti di eccezionali operazioni al punto tale che l'unità stessa viene implementata per contrastare le attività di spaccio. Le unità cinofile di eccellenza della polizia locale sono molteplici ed agiscono in totale sinergia con le forze dell'ordine e insieme ad esse, senza ragionare a compartimenti stagno, debellano lo spaccio e la fitta rete di vendita di stupefacenti nelle città in cui operano».

«Aspetteremo il prossimo bilancio, confidando nella tenacia del nostro assessore e ribadiamo che investire in prevenzione, significa garantire sicurezza, non è dunque uno sperpero di denaro pubblico. Chiudiamo con l'auspicio che la vecchia politica ceda il passo alla nuova e alle sue idee innovative, senza tarparle le ali, nell'interesse esclusivo dei cittadini. L’unità cinofila per la Polizia Municipale (ovvero il supporto di un cane addestrato, utile per una serie di operazioni di prevenzione) deve aspettare».

Nel bilancio previsionale approvato lunedì 26 febbraio a Palazzo Mercanti non c’è spazio per l'unità cinofila. A sottolinearlo è stato il consigliere comunale di “Piacenza in Comune” Luigi Rabuffi, che ha sempre criticato questa proposta della Lega, ritenuta molto dispendiosa e poco produttiva. «Sono troppi 107mila euro per una sola unità cinofila, meglio destinare questi soldi altrove». L'assessore Zandonella aveva replicato: «I 107mila euro citati da Rabuffi riguardano una serie di attività che riguardano la Polizia Municipale, non solo l’unità cinofila. Questa costa in realtà 14mila euro il primo anno per l’attivazione e poi 4mila euro (sempre all’anno) per i successivi».

Potrebbe interessarti

  • Prurito dopo la doccia: allergie e possibili motivazioni

  • Perché smettere di stirare? Vantaggi e consigli

  • Come tenere lontano i parassiti dagli animali domestici

  • Smartphone, occhio al virus FinSpy

I più letti della settimana

  • Cade da una scala, muore operaio

  • Grave dopo la caduta dal secondo piano

  • Rissa tra due famiglie poi spunta un coltello: ferito un uomo

  • Scontro in curva tra una moto e un furgone: feriti due giovani

  • Tre chili e mezzo di cocaina purissima nell'armadio: «Ecco la droga per la movida piacentina»

  • Travolto da un'auto sulla Castellana, gravissimo un ciclista

Torna su
IlPiacenza è in caricamento