La Municipale ricorda l'agente Gambaro: «La sicurezza sul lavoro dovrebbe essere un diritto»

I sindacati della Polizia municipale di Piacenza: «Il governo Monti ha cancellato gli Istituti dell'Equo Indennizzo e della Causa di Servizio per tutti i lavoratori del pubblico impiego: si sono introdotte disparità e discriminazioni fra i lavoratori della Polizia Locale e i lavoratori del Comparto Sicurezza»

Immagine di repertorio

«Venerdì 19 febbraio 2016 -  si legge in una nota dei sindacati della Polizia municipale di Piacenza - nel corso di un normale intervento di rilevazione di un incidente stradale, uno come tanti, l'Agente di Polizia Locale di Novara, Sara Gambaro, 44 anni sposata e madre di due figli di 17 e 14 anni, perde la vita investita da un automobilista in transito lungo la tangenziale. Ai familiari di Sara la nostra vicinanza e le più sentite condoglianze a nome di tutto il Corpo di Polizia Municipale di Piacenza. Gli accertamenti di rito chiariranno la dinamica degli accadimenti e le singole responsabilità».

«Resta il fatto che ci troviamo a dover parlare dell'ennesimo episodio di morte sul lavoro e per causa del lavoro - continua la nota di Fp Cgil, Cisl fp, Uil Fpl, Diccap-Sulpl, Csa-Siapol e Ugl - fenomeno che quasi quotidianamente si ripete sul territorio nazionale (di pochi giorni fa anche nella nostra provincia la morte di un giovane operario di Lugagnano). Resta il fatto che tanti sono gli Agenti di Polizia Locale che nel corso degli anni sono morti sul lavoro nell'esercizio delle attività istituzionali oppure perché coinvolti in quanto tali in episodi tragici (non facciamo nomi per non rischiare di dimenticare nessuno). Alcuni di questi episodi sono arrivati alla ribalta delle cronache nazionali altri (la maggior parte) no».

«Dovrebbe essere scontato poter affermare - dicono i sindacati - che la Legge in Italia assicura il diritto di tutti i lavoratori ad essere tutelati in modo uguale contro i rischi professionali derivanti dalle specifiche realtà lavorative. E' un diritto costituzionale. Ci troviamo invece per l'ennesima volta a dover sottolineare che così non è. Con un colpo di spugna il governo Monti nel 2011 ha cancellato gli Istituti dell'Equo Indennizzo e della Causa di Servizio per tutti i lavoratori del Pubblico Impiego. Con questo provvedimento si sono introdotte disparità e discriminazioni (a nostro giudizio incostituzionali) fra i lavoratori della Polizia Locale e i lavoratori del Comparto Sicurezza (le forze di Polizia ad ordinamento Statale), con i quali si opera quotidianamente a stretto contatto nello svolgimento delle attività istituzionali».

«I familiari di Sara Gambaro - conclude la nota - non avranno nessun riconoscimento in termini di tutela assistenziale e previdenziale, oggi riconosciute (giustamente riconosciute) ai colleghi del comparto sicurezza. In concomitanza dei funerali pensiamo sia giusto ricordare anche alla nostra comunità locale il dramma di Sara e dei suoi familiari, con dignità e con rispetto. Alle ore 10.30 gli operatori del Corpo di Polizia Municipale si fermeranno per un minuto di raccoglimento, e sarà dato un simbolico tocco di sirena».

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