Il Comune diffida l’Altro Village: «Riattivate i lampioni sulla Statale 45»

Il sindaco Barbieri interviene: «L’illuminazione di quel tratto è di loro competenza». In quel luogo persero la vita Ergi Skenderi e Xhulio Kaya

Il tragico incidente

In quel luogo persero la vita lo scorso giugno Ergi Skenderi e Xhulio Kaya, due giovani che uscirono da quel locale per fare ritorno a casa. Ma vennero travolti da un’auto sulla Statale 45 e morirono sul colpo. Alla guida di quell'auto, una piacentina con un tasso alcolemico oltre i limiti, che venne poi arrestata per omicidio stradale. Tuttavia il tratto rimane comunque pericoloso, in quanto troppo buio. Sono molti i giovani che per recuperare l'auto parcheggiata percorrono un pezzo di strada. Ora, a distanza di tre mesi, il Comune di Piacenza chiarisce il quadro di quel tratto di Statale, comunicando al privato che ha in gestione la discoteca di intervenire. «Al termine delle verifiche svolte dagli uffici comunali - in una costante interlocuzione e collaborazione con Prefettura e Questura - analizzando tutti gli aspetti della complessa vicenda che ha purtroppo avuto risvolti tragici, abbiamo provveduto a emettere, a firma del Dirigente Servizio Attività Produttive e Edilizia, la diffida al gestore dell’Altro Village a riattivare l’illuminazione sulla Statale 45, come di sua esclusiva competenza». È il sindaco Patrizia Barbieri ad annunciare l’atto di diffida che il Comune ha provveduto a indirizzare in questi giorni alla società gestrice del locale Altro Village sulla Strada Statale 45, di fronte al quale lo scorso giugno hanno perso la vita in un tragico incidente due giovani. Nell’atto viene intimato alla società di provvedere “immediatamente alla riattivazione dell’illuminazione”, incaricando la Polizia Locale dell’esecuzione della diffida, per gli effetti dell’articolo 650 del Codice Penale. La società gestrice non aveva mai dato seguito alle prescrizioni della Commissione Vigilanza Locali di Pubblico Spettacolo, per cui, conclude il Sindaco, «una volta acquisiti da parte degli uffici tutti gli elementi, il Comune ha inteso procedere con un doveroso atto di diffida, a cui verificheremo sia dato seguito quanto prima da parte del privato gestore, così che sia ripristinata una condizione di sicurezza per gli automobilisti e i frequentatori del locale».

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