Le tocca il seno durante lo shampoo, parrucchiere condannato

Un anno e due mesi a un coiffeur. Il giudice stabilisce anche il risarcimento per la vittima. La difesa: non ci sono le prove, nessuno dei testimoni ha detto di aver visto qualcosa

Le avrebbe toccato un seno mentre le faceva uno shampoo. Con l’accusa di violenza sessuale, un parrucchiere originario dello Sri Lanka, di 42 anni, è stato condannato a un anno e 2 mesi. La pena è stata sospesa. Il pubblico ministero Ornella Chicca aveva chiesto un anno e 8 mesi, considerando l’ipotesi più lieve: la tenuità del fatto. La difesa, con gli avvocati Daniele Pezza e Vittorio Di Pietra (Foro di Messina), invece, aveva chiesto l’assoluzione oppure di riqualificare il reato come un tentativo. Il presidente del collegio, Gianandrea Bussi, a latere Laura Pietrasanta e Ivan Borasi, ha inoltre stabilito un risarcimento di 1.500 euro (la vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Lorenza Dordoni) e disposto la sospensione dalla professione di parrucchiere per un anno e due mesi. La parte civile aveva chiesto un risarcimento di 50mila euro.

La vicenda è avvenuta nel febbraio del 2017, in un negozio in centro città, dove il parrucchiere si era appena trasferito. Secondo il pm, la donna - una romena di 34 anni - è risultata credibile tanto che lei ha subito reagito, alzandosi dal posto del lavaggio e correndo in strada, con la testa ancora insaponata. Poi ha chiamato la polizia - che l’ha trovata agitata e tremante in strada - e ha subito sporto denuncia. Inoltre, l’uomo le aveva anche proposto dei massaggi anche se non c’entravano nulla con il lavoro di coiffeur. L’uomo ha insistito fino a che non è riuscito a infilarle la mano sotto una maglietta e toccarle il seno.

La difesa, invece, ha ribadito come non ci fossero le prove né del toccamento né del tentativo di bacio denunciato dalla romena. Pezza ha ricordato come anche lo stesso pm abbia evidenziato che si tratta di un processo dove c’è la parola di una contro quella dell’altro. La donna, ha continuato l’avvocato Pezza, avrebbe reagito dopo altri due tentativi di toccamenti. Inoltre, la romena era stata avvisata da un’amica che quel coiffeur era uno che allungava le mani. E’ strano, ha sottolineato Pezza, che la donna sia scappata dopo essere stata toccata, ma aveva la maglietta asciutta. «Se il parrucchiere le sta facendo uno shampoo - ha chiosato - e tenta tre volte di infilare una mano come è possibile che la maglietta fosse asciutta? Lo hanno detto i testimoni: aveva solo un po’ di schiuma sul collo». Il locale, poi, era piccolo e chi era presente quel giorno poteva vedere cosa accadesse alla postazione del lavaggio. Dopo il fatto, ha incalzato Pezza, il coiffeur è rimasto calmo e tranquillo, riprendendo a lavorare con altre clienti. «E’ in Italia dal 1995 - ha raccontato la difesa - non ha mai avuto un problema con la giustizia». Oggi, il parrucchiere cingalese lavora a Milano come dipendente. Pezza, al termine, ha detto che attende di leggere le motivazioni della sentenza prima di un ricorso in Appello.

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