«Locale sovraffollato senza i requisiti di sicurezza previsti», chiuso il Madhouse

Il locale di via Bay alla Veggioletta rimarrà chiuso fino a quando non sarà adeguato alle misure previste per legge. Troppe persone per le norme di sicurezza e nessuna autorizzazione per essere una discoteca

Il locale

Blitz nella serata del 6 aprile al Madhouse. Poco dopo le 23 di venerdì 6 aprile, polizia, municipale, vigili del fuoco, la guardia di finanza con un'unità cinofila, Asl, la Siae e l'Ispettorato del Lavoro, si sono presentati al locale di via Bay, alla Veggioletta, per un maxi controllo. Ogni corpo ha, in base alle proprie competenze, effettuato una serie di accertamenti che avrebbero evidenziato alcune irregolarità pertanto il locale rimarrà fino a quando non sarà adeguato alle misure previste per legge. 

A rendere noto i dettagli dell'operazione interforze, in questura, anche il Francesco Scrima, vicecomandante dei vigili del fuoco: «Abbiamo deciso per la chiusura per un pericolo incombente. Il locale aveva i permessi per essere un ristorante e non per diventare discoteca o locale da ballo, c'era un numero di persone troppo elevato rispetto alla capienza prevista sopratutto per la mancanza di uscite di sicurezza adeguate, in sostanza ce n'era solo una che era dislocata accanto all'ingresso. Non solo, non erano presenti cartelli che segnalassero le vie di fuga, un piano di evacuazione corretto, scale troppo piccole, solo due estintori in tutta la struttura. Anche i locali adibiti a cucina sono finiti nel mirino per capire se sono adeguati alle norme previste, ossia una cucina compartimentata e isolata dal resto del locale». 

«Solo alle 23 - proseguono in questura - erano presenti 255 persone, numero destinato a salire nel corso della nottata, mentre la legge prevede un'uscita di sicurezza, correttamente dislocata, ogni novanta persone. Il controllo è durato alcune ore fino a quando tutti gli avventori sono stati fatti allontanare senza nessuna tensione. Il Madhouse era di fatto una discoteca, oltre che un ristorante, senza avere i requisiti previsti dal decreto sul pubblico spettacolo del 19 agosto 1996».

«Ci siamo trovati di fronte a una struttura stipata di persone, e siamo stati costretti a chiudere il locale nell'immediato per sicurezza», fanno sapere: «Ora i titolari potranno fornire la documentazione richiesta, ventidue i dipendenti che sono stati ascoltati. Almeno tre gli interventi per rissa  e disordini che hanno effettuato, solo le volanti della polizia, fuori dal Mahouse negli ultimi mesi». 



 

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