Malore mentre è in coda al Catasto, salvato dagli impiegati con il defibrillatore

Un piacentino di 70 anni è vivo grazie alla prontezza degli impiegati che hanno usato l'apparecchio in dotazione all'ufficio di piazza Casali. Sul posto l'automedica del 118 e l'ambulanza della Cri

(Repertorio)

Ancora una vita salvata grazie alla presenza del defibrillatore in un luogo pubblico. Questa volta ad avere la meglio è stato un uomo piacentino di 70 anni che la mattina del 21 dicembre è stato colpito da un arresto cardiaco improvviso mentre era in coda all'ufficio del Catasto di piazza Casali: doveva presentare una domanda allo sportello, quando all'improvviso si è accasciato perdendo conoscenza. Prontamente il personale dell'ufficio, dopo aver chiamato il 118 per chiedere aiuto, ha preso il defibrillatore in dotazione alla struttura: l'apparecchio ha emesso due scariche che hanno fatto ripartire il cuore dell'uomo. Nel frattempo sono arrivati i sanitari del 118 con l'automedica e l'ambulanza della Cri. Il 70enne è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso. Qui, dopo un'altra scarica, si è ripreso del tutto ed è stato trasferito nel reparto di Cardiologia per gli accertamenti medici necessari. Seppure le sue condizioni siano serie, pare sia fuori immediato pericolo di vita.

«Davvero un bel regalo di Natale - commenta Daniela Aschieri, presidente di Progetto Vita onlus che, per prima in Europa, ha promosso la defibrillazione precoce pubblica - Piacenza e la sua provincia hanno ormai 900 defibrillatori ad uso pubblico. Risultati come quello di stamattina sono possibili solo grazie a una rete così capillare e alla cultura della defibrillazione precoce. Cultura che, giorno dopo giorno, fa sempre più parte della mentalità dei piacentini».

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