Maltrattamenti all’asilo, in procura ascoltate numerose persone

L’indagine continua, sentite come persone informate sui fatti. Si attende la decisione del giudice per le indagini preliminari dopo le richieste delle difese di revocare gli arresti domiciliari

Non si ferma l’indagine che ha portato all’arresto di tre maestre dell’asilo San Giovanni Bosco di San Polo di Podenzano, accusate di maltrattamenti su minori. Diverse le persone che sono state convocate in procura o ascoltate dai carabinieri come persone informate sui fatti. Gli inquirenti stanno acquisendo le informazioni che poi sottoporranno a una verifica per comprendere meglio il ruolo delle tre insegnanti e i rapporti tra le tre, i bambini e i genitori. L’indagine è svolta dai carabinieri di San Giorgio (guidati dal luogotenente Marco Dubrovich) ed è coordinata dal sostituto procuratore Matteo centini. Oltre alle dichiarazioni che vengono raccolte in questi giorni, nel fascicolo di indagine sono finite anche le decine di ore di registrazione effettuate da telecamere nascoste durante l’inchiesta. A far muovere la procura è stata la denuncia di una mamma. Nei giorni scorsi, si sarebbero aggiunti altri esposti di altri genitori.

Da sinistra: il maggiore Stefano Bezzeccheri, il sostituto procuratore Matteo Centini, il colonnello Stefano Savo e il luogotenente Marco Dubrovich-2La vicenda ha scatenato un vespaio nella frazione di Podenzano, con un duro e ampio dibattito sui social (Facebook su tutti), e dividendo i cittadini tra innocentisti e colpevolisti. La procura, in una conferenza stampa, aveva ribadito che il proprio lavoro è solo quello di accertare i fatti e, in questo caso, di tutelare i bambini. Nessun attacco alla comunità, come da alcune parti è stato ventilato con prese di posizione nette a favore delle tre indagate. Intanto, le tre maestre, tutte ai domiciliari - la direttrice suor Silvana Paluello e le insegnanti Ernestina Rossi e Annalisa Paraboschi - sono in attesa della decisione del giudice per le indagini preliminari, Luca Milani. Dopo l’interrogatorio di garanzia, i difensori delle tre (suor Paluello era assente per motivi di salute e potrebbe essere ascoltata la prossima settimana), gli avvocati Franco Livera e Graziella Mingardi, hanno chiesto la revoca degli arresti domiciliari e la remissione in libertà. Le due maestre sentite hanno negato i maltrattamenti e risposto alle domande del giudice.

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