Maltrattamenti alla materna, la maestra sarà processata

Castelsangiovanni, il dibattimento fissato in ottobre. Le famiglie di quattro bambini si sono costituite parti civili. L’indagine, partita nel 2016, aveva preso le mosse dai racconti di alcuni bimbi ai genitori

Si svolgerà in ottobre il processo alla maestra della scuola materna di Castelsangiovanni accusata di maltrattamenti su minori. Nell’ultima udienza davanti al giudice per le indagini preliminari, Luca Milani, si sono costituite parti civili le famiglie di quattro bambini: tre di loro saranno esistite dall’avvocato Wally Salvagnini e una dall’avvocato Giuseppe Coiro.

La donna, secondo le accuse del pm Salvatore Cappelleri, avrebbe usato frasi che denigravano e svilivano i piccoli, sia perché in più occasioni li avrebbe colpiti: si parla di urla continue, insulti, strattonamenti, schiaffi sul sedere e sulla testa. Di parere opposto la versione della difesa, con l’avvocato Luigi Salice che assiste Angela Bertelli di 61 anni, che afferma come la verità emergerà in aula.

I presunti maltrattamenti sarebbero avvenuti nell’anno scolastico 2016-2017 a Castelsangiovanni. Un bambino avrebbe raccontato ai genitori che «la maestra picchia i bambini cattivi». I dodici bambini della sezione della materna, all’epoca, avevano 4 o 5 anni. Alcuni genitori erano, così, andati dai carabinieri, denunciando i comportamenti aggressivi dell’insegnante (la quale è in pensione dal settembre 2017) e facendo partire l’indagine della procura. Nell’inchiesta, gli inquirenti avevano utilizzato intercettazioni e telecamere nell’aula scolastica.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tamponamento tra due tir in A1, muore un uomo

  • Precipita nelle acque del Po, salvato appena in tempo

  • Travolto da un furgone mentre attraversa la Provinciale sulle strisce, grave un bambino

  • Auto avvolta dalle fiamme, conducente scende appena in tempo e si salva

  • Dopo un folle inseguimento tra la gente si scaglia contro i carabinieri: arrestato

  • «Mi aveva preso in giro: non le servivo più, poi l'ho afferrata per il collo»

Torna su
IlPiacenza è in caricamento