"Marcia delle Carrozzine", Jasna Socec: «La disabilità non è contagiosa»

All'evento è intervenuta Jasna Socec, una donna disabile costretta sulla sedia rotelle, colpita qualche anno fa dalla sclerosi multipla. Ha fatto scorrere vari cartelli in cui raccontava la sua storia: «Sorridetemi, salutatemi, abbracciatemi. La disabilità non è contagiosa»

Jasna Socec e Paolo Dosi

Una giornata per la sensibilizzazione sulla problematica della disabilità: anche a Piacenza, come in tantissime città dell'Italia, disabili e non disabili si sono incontrati in piazzetta Mercanti per consegnare al sindaco della città un documento, "Il manifesto della disabilità europea libera e critica", in cui vengono esposte 10 richieste che il sindaco dovrà cercare di portare al Governo del paese. Tra queste possiamo citarne  alcune: "Chiediamo in primo luogo una rivoluzione culturale nel modo di considerare l'handicap", "Chiediamo il diritto per le persone disabili gravi ad essere assistiti in casa da propri familiari o da persone di propria fiducia", "Chiediamo un piano nazionale di abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati", e infine: "Chiediamo l'aumento di 100 euro mensili delle pensioni di invalidità". Il documento è stato stilato dal G. E. A. AD., Gruppo europeo autocoscienza avanzata della disabilità.
All'evento è intervenuta Jasna Socec, una donna disabile, costretta sulla sedia rotelle, colpita qualche anno fa dalla sclerosi multipla. Ha fatto scorrere vari cartelli in cui raccontava la sua storia: «Buongiorno a tutti sono Jasna, sono disabile ma non è colpa mia. Essere disabili non è una colpa». E ancora: «Io faccio parte del popolo dei dis-perfetti. Purtroppo con la volontà non mangiamo, non paghiamo l'affitto, la scuola per i figli, le nostre cure». In questi cartelli non si sente solo la voce di Jasna ma la voce di tutti quei disabili che hanno bisogno che le cose cambino. E infine l'appello: «Sorridete, salutatemi, abbracciatemi. La disabilità non è contagiosa».
All'evento ha parlato anche Mirta Quagliaroli, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle: «Jasna è la promotrice di questo evento. Noi diamo questo documento al sindaco della nostra città perché lo porti al Governo per far sì che cambino le cose».
Paolo dosi ha poi sottolineato: «A Piacenza per fortuna abbiamo molte associazioni che operano nell'ambito della disabilità. Su questi temi le amministrazioni locali hanno avuto difficoltà a seguire direttamente il sostegno alla visibilità. Prima le associazioni operavano molto nell'assistenzialismo ma non si riusciva a valorizzare il disabile. Le cose sono cambiate, è cambiato il linguaggio: prima venivano chiamati "mongoloidi" e "handicappati" mentre ora "disabili" ma ricordiamoci: siamo tutti disabili o abili in una cosa o nell'altra. Il ruolo delle associazioni è di essere un pungolo nei confronti delle istituzioni per migliorare i servizi. Raccolgo molto volentieri il vostro documento». Al termine del suo intervento il sindaco ha provato a salire sulla carrozzina di Jasna .  E infine la voce di jasna: «Non vi lamentate, la vita è bella e ci sono belle persone».

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