Il portiere del Piacenza Mario Cassano, arrestato sabato nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse denominata Last Bet, è stato interrogato ieri dal gip di Cremona Mario Salvini. L'estremo difensore biancorosso ha respinto ogni accusa, negando di conoscere Cristiano Doni e smentendo le dichiarazioni rese sia dal capitano atalantino che dal compagno di squadra Gervasoni.
Per confermare o meno le affermazioni fatte oggi dal portiere, gli inquirenti potrebbero disporre un confronto a tre fra Cassano, Doni e Gervasoni che ha scoperto il velo sulla combine di Atalanta-Piacenza e dell' ormai noto rigore "pilotato" dallo stesso Cassano che avrebbe indicato a Doni come calciarlo. Il procuratore di Cremona, Roberto Di Martino, ha definito Cassano "poco collaborativo, per usare un eufemismo".
Annuncio promozionale
Di diverso parere il legale del numero 1 biancorosso, l' avvocato Francesco Maresca che respinge al mittente l'affermazione secondo la quale il proprio assistito sarebbe stato poco collaborativo. "Lui non c'entra nulla con le partite oggetto dell' ordinanza e nega ogni responsabilità. Conosce solo Gervasoni ma non conosce Doni". Addirittura - continua ancora Maresca - in una partita, quella col Mantova, Cassano era addirittura squalificato.