«Massimo stava costruendo un bunker», avvistato l'ultima volta con uno zaino in spalla

Di Elisa e Massimo non c'è traccia. E' stato avvistato per l'ultima volta a mezzanotte del 25 agosto a piedi con uno zaino e una felpa sulla strada di Sariano. Dove stava andando? Passata al setaccio anche una cava vicino a Carpaneto. Si cerca anche il bunker: l'uomo ha raccontato in più occasioni che lo stava costruendo ma non si sa ancora dove

Una cava vicino a Ciriano passata al setaccio

Si è chiuso senza esito anche il quarto giorno di ricerca: di Elisa e Massimo non c'è traccia ma quello su cui puntano gli inquirenti è trovare il 45enne per poter capire dove è la giovane, parallelamente per tutto il giorno da lunedì 26 agosto centinaia di persone stanno passando al setaccio tutto il territorio tra Sariano, Gropparello, Carpaneto, Ciriano: i luoghi dove i due sono stati visti. E proprio sull'ultimo avvistamento di lui i carabinieri stanno lavorando. E' stato visto a piedi verso mezzanotte del 25 agosto sulla strada per Gropparello: indossava una felpa e aveva uno zaino in spalla. Lo nota una conoscente in auto che gli "sfanala" per salutarlo, poi il nulla. Dove sta andando? E perché? Massimo Sebastiani parlava spesso, da quanto riferito da più persone, di una sorta di bunker che stava costruendo nei boschi. Dove? Non l'ha mai detto. Competenze per costruirlo ne aveva: quando non lavorava come tornitore, l'uomo passava ore nei boschi a tagliare la legna e a fare piccoli lavori anche nell'azienda agricola di famiglia a Castellarquato, tanto che davanti alla sua abitazione di Campogrande, posta sotto sequestro, stava costruendo una specie di casetta in legno con le sue mani. Elisa e Massimo passavano ore insieme. Si erano conosciuti per il lavoro di lei (assicuratrice) e di lì avevano cominciato a frequentarsi: ad unirli la passione per la natura e la campagna. Massimo piano piano pare che si fosse innamorato, mentre la giovane lo vedeva sempre come un amico.

Nella mattinata del 30 agosto in prefettura si svolgerà un altro summit per fare il punto. Il 29 agosto si è alzato in volo anche l'elicottero della polizia del Terzo Reparto Volo di Bologna: con loro i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico che hanno continuato, su richiesta dei carabinieri di Fiorenzuola e Piacenza che coordinano le indagini, a bonificare zone boschive e radure che, spesso, ospitano cascine abbandonate, capanni e rifugi per cacciatori. Dal campo base, davanti al cimitero di Sariano, con tutti i mezzi dei vigili del fuoco, per tutto il giorno sono partite squadre di ricerca composte da tutte le associazioni di cinofli ma anche Croce Rossa e decine di amici della giovane che hanno voluto aiutare. Sul posto anche la sorella Francesca. Durante la giornata è stata anche battuta una cava nei pressi di Ciriano di Carpaneto. In campo anche i vigili del fuoco del reparto droni arrivati dalla Toscana. 

Di Elisa non si già più nulla dal pomeriggio del 25 agosto. Hanno pranzato a Ciriano, poi lui è stato ripreso solo dalle telecamere di una stazione di servizio dove fa benzina. Di lì si reca da un amico, beve qualcosa e se ne va, più tardi viene visto al bar di Celleri: lì ha i vestiti bagnati. A cena viene visto a Vigostano (Castellarquato) con una donna che non è Elisa e infine l'ultimo avvistamento a mezzanotte. Prima probabilmente ha portato l'auto, un'Honda Civic, a casa dove è stata trovata dai carabinieri insieme al cellulare. Probabilmente quindi Massimo, ma ancora sono in corso accertamenti, da quel momento si è mosso solo a piedi. Elisa Pomarelli intanto non è mai tornata a casa, la mamma la chiama al cellulare che risulta spento da ore: non l'avrebbe mai fatto, confermano anche gli zii della ragazza, così come le amiche e le sorelle Francesca e Debora che nella notte del 30 agosto le scrive sulla bacheca Facebook: Elisa quante volte abbiamo cantato insieme le canzoni del Liga, nei momenti di gioia, in quelli di tristezza e quando ci sentivamo trasgressive, ma non sapevo ancora che "Piccola stella senza cielo" lui l'avesse scritta SOLO per te. Scusa se ti riempio il profilo e ti scrivo ogni sera, ma la realtà è che mi manchi tantissimo e questo è il modo che mi permette di sentirti più vicina. Buonanotte, Resisti per noi! 

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