Il Corpo forestale si mobilita: «No alla nostra militarizzazione»

I sindacati del Corpo forestale dello Stato hanno garantito che la mobilitazione continuerà e se si concretizzasse il passaggio e la modifica dello stato giuridico da civile a militare, la lotta sarà portata in sede giudiziaria, fino al ricorso alla Corte di giustizia europea

Un momento dell’assemblea a Bologna

Dal 14 ottobre sono iniziati tre giornate di mobilitazione dei sindacati del Corpo forestale dello Stato Sapaf, Ugl - Cfs, Fns - Cisl, Fp - Cgil, Uil - Pa/Dirfor che dicono «No alla militarizzazione, sì ad una vera polizia ambientale e agroalimentare». Il 14 ottobre si è svolto un volantinaggio a Milano davanti ad Expo, mentre il 15 ottobre sono proseguite in ogni regione le assemblee dei lavoratori. A Bologna la partecipazione è stata alta e molto sentita. I lavoratori hanno chiesto ai sindacati di continuare la lotta per tutelare i diritti, l'autonomia del corpo, le tutele sindacali, contro la sciagurata ipotesi di soppressione del Cfs e il passaggio coatto del personale e delle funzioni all'Arma dei carabinieri.

I sindacati del Corpo forestale dello Stato hanno garantito che la mobilitazione continuerà e se si concretizzasse il passaggio e la modifica dello stato giuridico da civile a militare, la lotta sarà portata in sede giudiziaria, fino al ricorso alla Corte di giustizia europea. Chiedono udienza al Governo e una sostanziale modifica delle proposte fin qui presentate, consapevoli del ruolo della politica ma anche della forza delle idee e delle proposte fatte in questi mesi che fino ad ora non hanno avuto l'adeguato ascolto da chi sta prendendo decisioni sulla pelle dei lavoratori.

I sindacati chiedono che nell'interesse del paese e della collettività sia tutelata una polizia ambientale civile e specializzata. Secondo le organizzazioni sindacali, «Nonostante il testo della legge Madia (riforma della Pa, n.124/2015) preveda il riordino delle funzioni di polizia ambientale e agroalimentare in conseguenza della riorganizzazione dei forestali e solo eventualmente l’assorbimento in altra forza di polizia, si susseguono incontri e riunioni sul progetto di assorbimento del Cfs da parte dell’Arma dei carabinieri che è sostenuto dal Governo e dai rispettivi comandanti, ma non condiviso dal 98% degli appartenenti, secondo il sondaggio interno che abbiamo promosso».

Sapaf, Ugl - Cfs, Fns - Cisl, Fp . Cgil, Uil - Pa/Dirfor ricordano inoltre di avere il consenso «Delle associazioni ambientaliste ed animaliste, di numerosi magistrati, della società civile e degli addetti ai lavori che hanno lanciato al Governo ripetuti ed accorati messaggi di forte preoccupazione».

«La nostra battaglia continua" anche nella grande manifestazione che si terrà domani a Roma con la partecipazione di un nutrito gruppo di Forestali dell’Emilia Romagna che raggiungeranno la capitale per urlare a gran voce un "No" forte e chiaro alla militarizzazione del Corpo forestale dello Stato.

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