Montale, tragedia alla Gls: travolto e ucciso da un Tir durante il picchetto

Un operaio egiziano di 53 anni che lavorava alla Gls è stato travolto e ucciso da un tir in uscita dall'hub mentre era in corso un picchetto indetto dal sindacato Usb. Il camionista ha rischiato il linciaggio: ora si trova in questura con l'accusa di omicidio stradale. La dinamica non è chiara e le indagini sono in corso

Le forze dell'ordine sul posto

Tragedia nella tarda serata del 14 settembre in via Riva a Montale. Un operaio egiziano di 53 anni che lavorava alla Gls è stato travolto e ucciso da un tir in uscita dall'hub mentre era in corso un picchetto indetto dal sindacato Usb, al quale era iscritto, davanti alla nota azienda di logistica. L'autista, un 43enne italiano, ha rischiato il linciaggio da parte dei colleghi della vittima ma gli agenti delle volanti, che hanno assistito alla scena, lo hanno immediatamente caricato in auto e portato in questura mentre sul posto arrivavano i soccorsi con l'automedica e l'ambulanza della Croce Bianca. I sanitari hanno fatto di tutto per rianimare l'uomo ma i traumi riportati nell'impatto erano troppo gravi. 

Sul posto in pochi minuti sono arrivati i carabinieri con il comandante provinciale, il colonnello Corrado Scattarettico e il vicario del questore Maria Elisa Mei. La polizia municipale ha effettuato i rilievi insieme alla polizia scientifica. La situazione, decisamente tesa, ha richiesto un ingente dispiegamento di forze, l'azienda è stata chiusa e le vie di accesso bloccate. Il camionista è stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale, è stato interrogato tutta la notte del sostituto procuratore Emilio Pisante, nel frattempo la polizia ha ascoltato decine di testimoni, visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza e quelli girati dai facchini con i propri cellulari durante la manifestazione.

La dinamica non è chiara ed ancora al vaglio ma pare che una cinquantina di operai iscritti a Usb stessero per bloccare i tir in uscita e in entrata dopo un incontro con la dirigenza non andato a buon fine. «Abbiamo incontrato i responsabili della Gls, insieme agli agenti della Digos, per discutere della stabilizzazione di 13 contratti a tempo determinato, quando hanno rinnegato gli impegni presi abbiamo deciso per lo sciopero e per il blocco. Ci stavamo accingendo a protestare e la situazione era tranquilla, poi la tragedia. Non si può morire così, non si può perdere la vita per difendere i propri diritti», fanno sapere dall'Unione Sindacale di Base. Non è la prima volta che la Gls, come tante altre aziende nel polo logistico piacentino, è teatro di manifestazioni, blocchi e picchetti. 

IL VIDEO - MUORE TRAVOLTO DA UN TIR DURANTE IL PICCHETTO

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