venerdì, 3 settembre

Incidente di Portofino, l'istruttore di Angelo e Domenico indagato

Alessandro Giobbi, istruttore di sub, è l'unico indagato - per omicidio colposo - dalla procura di Chiavari per il tragico incidente subacqueo dove ha perso la vita il sindaco di Agazzano. Domani funerali

di Redazione - 29/07/2010

Omicidio colposo. E' questa l'accusa mossa a Alessandro Giobbi, unico indagato per la tragica morte, sabato 24 luglio, di Domenico e Angelo Ferrari, sindaco di Agazzano e figlio, in una grotta sottomarina nei pressi di Portofino, in Liguria.

Un fascicolo sulla vicenda è stato aperto immediatamente dalla procura di Chiavari, per capire responsabilità e cause dell'incidente. I risultati dell'autopsia sui corpi hanno evidenziato come la morte dei due non sia avvenuta per colpi subìti contro le rocce, ma per annegamento. Giobbi era il loro accompagnatore nella perlustrazione: si tenterà di comprendere se la sua condotta possa essere stata concausa della loro morte.

Nel frattempo le salme sono giunte ad Agazzano, e venerdì 30 luglio, alle 10, saranno celebrati i funerali.

Tags: cronaca
Alessandro
Alessandro sabato, 31 luglio

Ma siamo sicuri?

Dispiace sicuramente,ma siamo sicuri che lui era capace?ed il patentino da quanto tempo lo aveva? e quanta esperienza aveva fatto?tanta o POCA.
E poi portare il proprio figlio ancora minorenne,io da padre non nè sarei capace.

n° 1
Marcello
Marcello domenica, 8 agosto

R: Ma siamo sicuri?

In realtà sel'incidente è avvenuto in una grotta probabilmente non solo il figlio ma anche il padre non poteva accedervi, per le grotte ( ameno di quelle veramente semplici e prive di pericoli) occorre un ulteriore brevetto o specializzazione oltre a quella classica.

Infine è sempre l'istruttore ad avere l'ultima parola sulle immersioni se farle o meno e quando interromperle.

Sauti

cleofe
cleofe sabato, 31 luglio

R: Ma siamo sicuri?

Con tutto il garantismo del caso, credo proprio che l''incriminazione per l'istruttore sia inevitabile.
E' lui che ha la responsabilità dell'operazione e che deve giudicare (ancor più del padr del ragazzo) se tutte le persone che accompagna sono in grado di affrontare il programma.
Avrei anche dubbii su CHI ha gli ha rilasciato la patente di istruttore perchè probabilmente si è andati troppo di manica larga (se è vero, tra l'altro, che il suo lavoro principale è il poliziotto. Inoltre non pensavo che i poliziotti potessero fare un secondo lavoro).

moira doc
moira doc sabato, 31 luglio

R: R: Ma siamo sicuri?

Noi siamo la gente che vorrebbe sapere,ancora non ci è stato spiegato,come si fa morire

annegati quando si fa il sub con bombole attaccate.Ora l'istruttore visti i dubbi sulla sua

condotta dirà il meno possibile Alessandro concordo che non doveva portare il figlio visto

il mare agitato,ma anche l'istruttore non li doveva far uscire, Comunque sai com'è:una

che è sempre occupato dal lavoro non vuole rinunciare neanche ad un'ora di svago e

insiste.Comunque ho sentito parlare di embolie per risalite veloci ma mai per annegamento,a meno che qualcosa abbia stordito e non si reagisco.Io che uso solo

la maschera posso annegare per un malore,per crampi.per stanchezza,ma loro devono

chiarire il fatto-

NO comment 81
NO comment 81 sabato, 7 agosto

R: R: R: Ma siamo sicuri?

Chiedo solo a chi non conosce le modalità dell'accaduto di non esprimere opinioni a vanvera e di non sparare sentenze su una persona che non conoscono, che se ha il brevetto da istruttore è perchè ha studiato per averlo, e che nonostante abbia fatto di tutto per salvare quelle due persone ora si porta dentro un peso così grande...prima di parlare riflette, ma riflettete tanto...

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