Mortizza, Gerbido, Bosco dei Santi e Capitolo tra mezzi pesanti e cattivi odori

Il sindaco Barbieri e la Giunta incontrano i residenti di Mortizza, Bosco dei Santi, Gerbido e Capitolo: numerose le richieste dei cittadini

Il tour del sindaco Patrizia Barbieri e della sua Giunta nelle frazioni è arrivato a Bosco dei Santi. Ad aspettare gli amministratori una nutrita rappresentanza degli abitanti di Mortizza, Gerbido, Capitolo e Bosco dei Santi. «Il primo cittadino – ha esordito Barbieri, accompagnata dagli assessori Luca Zandonella, Erika Opizzi, Paolo Mancioppi e dal dirigente Taziano Giannessi - non è un “fenomeno”, così come non sono fenomeni gli assessori, nè abbiamo la bacchetta magica. Però siamo persone di buona volontà, venute qui per costruire. La campagna elettorale è finita, è arrivato il tempo delle programmazioni». Il sindaco ha spiegato che in ogni frazione già visitata sono stati designati un paio di referenti che segnaleranno in futuro disagi e problemi. «Ci accorgiamo che molto spesso alcuni cittadini vengono in Comune a parlare a nome di tutta la comunità per problemi ritenuti gravi e urgenti, poi scopriamo che sono questioni personali che coinvolgono una persona sola».

I cittadini hanno subito fatto la loro “lista della spesa” delle cose da migliorare. Al Capitolo chiedono più manutenzione dei marciapiedi: cordoli, piante da tagliere, radici invadenti. «Il problema della prostituzione – ha detto un signore - c'è dai tempi delle Amministrazioni Vaciago e Guidotti e con le telecamere non si fa nulla». Tutte le frazioni hanno lo stesso problema: le strade - che sono un colabrodo e sono sprovviste di cartellonistica - sono troppo trafficate da mezzi pesanti, che portano qui - dalla vicina zona industriale e logistica - inquinamento, polvere e rumore, oltre a rischi per chi si sposta in bici o a piedi, data la poca larghezza della carreggiata. «Di notte sentiamo moto andare a tutta velocità, fanno troppo rumore. Sembra di essere sulla via Emilia. Chiamiamo polizia e polizia municipale e non possono mai venire fin qua». «Nei weekend sembra che passino di qua dei rally, tanto vanno forte le auto dirette all’argine», interviene un altro. 

L’interrogazione su Gerbido presentata dal consigliere Gloria Zanardi è stata citata da un residente. «Una via non è ancora stata asfaltata dopo 12 anni». Secondo il Comune la strada risulta ancora privata: non è mai stato fatto un passaggio di consegne con l’ente per la proprietà di quel tratto». Una cittadina ha chiesto un defibrillatore a Gerbido. «Ne ha uno la società sportiva ma ce ne vorrebbe uno per l’intera comunità: siamo 400 abitanti, Bosco dei Santi e Mortizza sono già provviste e noi no».

I residenti delle frazioni in questione si sentono isolati anche sul piano della connessione alla rete. «Aiutateci per avere la fibra ottica o l’adsl – chiede una giovane ragazza - non abbiamo connessioni». In generale, emerga la volontà di avere piste ciclabili protette per collegare tra loro le frazioni e pedalare in sicurezza. «I bambini non possono certo girare in bici per le frazioni – ha spiegato un giovane, residente da tre anni, ho rispetto per il lavoro ma gli autisti dei tir non possono circolare ad alte velocità così». «Non possono circolare proprio – ha risposto il sindaco, prendendo nota dei disagi percepiti dalla popolazione -, il divieto di passare per queste strade c’è, il problema è che non lo rispettano».  

A Bosco dei Santi circola un numero spropositato di zanzare. «Non riusciamo ad uscire d’estate – spiega un’anziana -, non c’è un programma di disinfestazione?». «Ci sono eccome – la replica del primo cittadino -, ma abbiamo scoperto che in tutte le frazioni non vengono eseguiti». Un’azienda di Lago Verde, inoltre, provocherebbe cattivi odori. Tra il pubblico c’era anche un rappresentante dell'azienda stessa, la Agrosistemi. «Trattiamo fanghi di depurazione – ha spiegato l’uomo -. È vero, abbiamo causato odori a Gerbido quest'anno, stiamo cercando di allontanarci sempre di più dalle case. A Mortizza e Bosco dei Santi le cose sono migliorate col tempo. Voi avete comunque diritto di chiamare Arpa per i controlli: difatti riceviamo spesso le loro visite.  Quest’anno eravamo troppo vicini alle abitazioni, pur rispettando la legge dei 50 metri di distanza. Ma i terreni utilizzati nel 2017 non li useremo più: ci sentiamo di prometterlo». «Non è possibile provocare odori – ha replicato Barbieri - oltre il limite della tollerabilità. Una popolazione non può essere esposta così. Spero che lo stesso impegno che l’azienda ha profuso a Mortizza e Bosco dei Santi sia riprodotto anche a Gerbido».

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