Ci sono lettere che formano firme, gonfiate, tonde, coloratissime. Ci sono animali inventati, composizioni che sfidano la prospettiva al millimetro, parole che sono l'opera stessa, opere che sono parole. Sono graffiti. Murales. Arte da strada, ma solo per la posizione. Nulla sfigurerebbe in un museo.
ARTE E GENIALITA' - L'amministrazione ha dato libero sfogo ai writers mettendo a disposizione le superfici murarie del sottopasso di via XXI Aprile - che collega via del Pontiere. In poco tempo, i muri hanno preso vita. Arrivano al mattino, gli artisti street, con zaino, mascherina e bombolette. Sono giovani, giovanissimi. E hanno talento. Poche passate, i colori che si mischiano, danno vita, parlano, urlano; poi le figure si muovono, si sgretolano, si ricompongono. Si viene con un'idea, sul muro se ne inscrive un'altra. E tutto forma un insieme vibrante, che accompagna l'automobilista-pedone-ciclista nella discesa del sottopasso. Punto di luce nel grigio. Punto di spontaneità nel quotidiano.
PER IL RESTO, POCO O NULLA - Altri, poi, sarebbero i luoghi "free" da restrizioni. Li abbiamo fotografati, nella gallery che vedete sopra. Ma via XXI Aprile è irraggiungibile. Sui muri del Beltrametti solo frasi valorose ("Gli eroi sono tutti giovani e belli", "Solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora"); si sa, il rugby è sport da giganti buoni e dallo spirito cavalleresco. In via Aveto, a Borgotrebbia, invece, romantica sabbia con le palme, in un murales a dire il vero un po' stonato. Per tutta la città, scrittacce di vandalismo, e tristi pennellate bianche per coprirle. E se le superfici per i writers aumentassero? Se ci fossero, una, cento, mille via XXI Aprile? Quei graffiti non potrebbero diventare la cifra stilistica - e innovativa - della periferia? Nel frattempo, agitate le bombolette.
Entartete kunst.
Definire questa roba arte, è come definire alimento il vino adulterato.
Questa è la trasposizione grafica del decadimento sociale e culturale di questo secolo.
E trovare "conforto" paragonando questo delirio grafico ad opere d'arte di dubbio gusto, esposte in celebri gallerie d'arte, è un tentativo piuttosto opinabile di dichiarare di non avere argomentazioni per giustificare le proprie idea in materia.
La maggior parte delle opere artistiche "contemporanee" sono spazzatura, frutto della mente degenerata di una cultura insterilita e volgente al tramonto.
Porcheria che andrebbe estirpata come un cancro dai musei e gallerie d'arte, come dai libri di testo e dai sistemi mediatici, anziché che proposti e portati come esempio.
La vera arte, il vero gusto artistico, la vera pittura, il vero senso culturale ed espressione umanistica dell'arte sono le opere classiche, quelle dei grandi artisti come "Il Botticelli" o le opere dell'Ottocento.
Io non sono intenditori, ma dinanzi a quadri che sembrano foto, non ci vuole un genio o l'occhio dell'esperto.
Un quadro che va interpretato per capirne "la bellezza" o il "senso artistico", è una giravolta frutto dell'idiozia che accumuna gli stolti agli imbroglioni che le propinano.
Una tela bianca con un punto o un insieme di linee schizofreniche e/o di dubbio gusto non sono arte, ma la rappresentazione del vuoto culturale dell'ultimo secolo.
Come accade per la musica moderna.
Questo è il mio parere; voi avete già espresso il vostro.
AD MAIORA SEMPER.
che spettacolo
davvero spettacolari questi graffiti. rendono il grigiore cittadino un po' meno pesante da sopportare.
PS. nella galleria potevate avanzare di inserire le scritte fascistoidi che non hanno proprio niente a che vedere con l'arte.
ma smettiamola
prefersco avere una citta pulita e con forti caratterei europei ...e non scimmiottare un quartiere malfamato di una New York decadente
w i murales
io la dipingerei la città di murales .........dai, sono colorati e belli e danno un tocco di vivacità e colore.........almeno coprirebbero scritte ingiuriose e razziali, simboli politici e disegni scontati di parti intime.....io dipingerei pure lo stadio!!!!
Eddai un pò di innovazione!!! non dico di fare murales sui monumenti quello lo capisco ma su alcuni muri della città!!!
complimenti a chi li fa, siete in gamba e vi invidio molto, anche a me piacerebbe un sacco riuscire a farne uno.....ma in disegno.....non sono mai stata molto brava!!!
arte
"""" Arte da strada, ma solo per la posizione. Nulla sfigurerebbe in un museo.""""

Epperbacco!
Non è che avete esagerato un pochettino?
R: arte
E' l'umile parere di chi scrive. Credimi, dopo aver visto parecchi musei d'arte moderna nel mondo (e rinomati), da quello di New York a Barcellona... e certe stupidaggini travestite da opere di inestimabile valore... beh, anche dei murales - fatti bene - come quelli di via XXI Aprile non sfigurano. Per niente.
R: R: arte
Vabbè, questione di opinioni
Alessandro, visto però che mi hai cortesemente risposto, vorrei chiederti una cosa che seppur esuli dall'argomento, mi interessa.
Gli emoticon sono espressi con segni che io non riesco a distinguere bene per cui scelgo solo, se del caso, la prima faccina sorridente.E' difficile esporli tutti chiaramente?Oppure sono io che non so usare il sistema?
R: R: R: arte
Guarda, proprio non saprei risponderti. Nel forum c'è un ampio spettro di emoticon da usare, qui ne vedo solo una anch'io. Ti faccio sapere!
R: R: arte
Se " un artista minore" ha qualcosa dentro il suo io,si può (si deve sarebbe imperativo)
dargli possibilità di far nascere la sua opera.Belli sono quelli a Cesenatico,belli alcuni
a Milano.Quelli che mi impressionano sono "i @#?*%$ari":con gessetti fanno dei
disegni bellissimi.Di arte moderna non capisco un accidente,anche perchè devo
cercare i pezzi sparsi dei soggetti umani e lascio ad altri il giudizio.
Meglio un muro più o meno artisticamente imbrattato,che non svastiche o simboli
anarchici o Lucia ti amo (che poi ha sposato un altro).
R: R: R: arte
Come faccio a scrivere la parola di quelli che fanno immagini sacre coi
gessetti ? (provo a spaziarlo "ma donna ari")