I consulenti del lavoro: «Caruso non era iscritto al nostro ordine»

Dalle verifiche del Consiglio Nazionale dell’Ordine emerge che non è un professionista iscritto all’Albo la persona coinvolta nell’ambito dell’operazione contro le cosche mafiose della ‘ndrangheta in Emilia-Romagna.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Era stato lo stesso Giuseppe Caruso, nel suo sito internet, a spiegare che in passato era stato consulente del lavoro. Ora arriva la precisazione da parte dell’Ordine. «Non è un consulente del lavoro il presidente del Consiglio comunale di Piacenza, Giuseppe Caruso, arrestato all’alba dello scorso 25 giugno dalla polizia nell’ambito dell’operazione contro le cosche mafiose della ‘ndrangheta in Emilia Romagna. Nel descrivere l’accaduto, alcune testate giornalistiche hanno qualificato impropriamente il soggetto tratto in arresto, accusato di aver agevolato le cosche nel territorio, come Consulente del Lavoro. Dalle verifiche effettuate dal Consiglio Provinciale dell’Ordine di Piacenza, d’intesa con il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, per accertare l’effettiva iscrizione all’Albo del soggetto, è emerso che l’indagato non è un Consulente del Lavoro iscritto all’Ordine. Da qui la presa di distanza e la richiesta di rettifica della notizia da parte del Consiglio Nazionale dell’Ordine che, per legge, vigila sull’operato dei professionisti iscritti. Il Consiglio Nazionale ricorda inoltre che l’iscrizione all’Albo dei Consulenti del Lavoro è consultabile da tutti sul sito nazionale www.consulentidellavoro.gov.it, oltre che sul sito internet del Consiglio Provinciale di appartenenza».

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