Né violenza sessuale né maltrattamenti, solo stalking

Un 49enne condannato a 10 mesi, assolto dai maltrattamenti e prosciolto dallo stupro. Secondo la donna, lui l’avrebbe vessata per 13 anni. La difesa: ricorreremo in appello

Era accusato di aver maltrattato la moglie per 13 anni, averla violentata e perseguitata. Le accuse di due reati, però, sono cadute mentre l’uomo è stato condannato a 10 mesi soltanto per lo stalking e la pena è stata sospesa. Si è concluso così il processo a un 49enne piacentino. Il collegio presieduto dal giudice Gianandrea Bussi, a latere Laura Pietrasanta e Ivan Borasi, lo ha assolto con formula piena dal reato di maltrattamenti in famiglia (“il fatto non sussiste”) e lo ha prosciolto dalla violenza sessuale (non era mai stata presentata una querela). Il pubblico ministero Ornella Chicca, che aveva chiesto l’assoluzione per i due reati, aveva invece chiesto che il 49enne fosse condannato a un anno e 4 mesi per lo stalking. Il difensore del 49enne, l’avvocato Massimo Brigati, valuterà il ricorso in appello dopo che saranno pubblicate le motivazioni della sentenza.

La vicenda si è svolta tra il 2003, anno del matrimonio, e il 2016, tra Piacenza e un paese della Valluretta. La donna, di 42 anni proveniente dalla Repubblica Ceca, ha una figlia minorenne. I due sono ormai ex e sono anche separati. La convivenza della coppia è cominciata a essere difficoltosa dal 2003, subito dopo il matrimonio. Lei lo aveva accusato di trattarla male, insultarla e anche picchiarla. Opposta la versione dell’uomo, imprenditore edile, che, invece, imputava alla moglie atteggiamenti vessatori e autoritari nei suoi confronti.

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Nel 2015 la decisione di separarsi. Lui, secondo le accusa della donna, l’avrebbe costretta a un rapporto sessuale non consenziente e l’anno dopo, quando la separazione era in atto, l’avrebbe molestata con numerosi messaggi e telefonate e alcuni pedinamenti. Secondo l’ex marito, le telefonate erano per prendere accordi per vedere la figlia. Nel 2016, lei decide di denunciarlo e presenta tre querele in sei mesi. Parte l’inchiesta che si è conclusa con il processo

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