Non ce l'ha fatta il muratore rimasto schiacciato da una trave di cemento

Alessandro Ziliani, 50enne di Bergamo, è rimasto coinvolto in un gravissimo infortunio a Chiavenna Landi nel pomeriggio del primo maggio. Le su condizioni erano apparse subito critiche e dopo un'ora dall'arrivo in ospedale, purtroppo, ha perso la vita

I carabinieri sul posto

È deceduto dopo un'ora dall'arrivo in ospedale Alessandro Ziliani, muratore bergamasco di 50 anni che ieri, mercoledì primo maggio, è rimasto schiacciato da un blocco di cemento in un cantiere in un’azienda agricola di Chiavenna Landi (Cortemaggiore). Le sue condizioni erano apparse subito critiche ai sanitari del 118 giunti sul posto e poco dopo essere stato ricoverato al Maggiore di Parma, purtroppo, ha perso la vita. Alcune ore prima, in piazza a Bologna, il segretario della Cgil Maurizio Landini aveva parlato proprio di sicurezza e morti sul lavoro, dal palco della manifestazione nazionale indetta dalle sigle sindacali nella giornata della Festa dei lavoratori: «La sicurezza non è fare le leggi per armarci e difenderci, ma è quella di non morire su lavoro» (Ansa).

L'infortunio

L’uomo, che da poco aveva compiuto cinquant'anni, intorno alle 15.30 si trovava su un ponteggio ad un’altezza di circa due metri e mezzo, montato attorno ad una vecchia porcilaia che, insieme ad altri suoi due colleghi, stava demolendo. In quel frangente una trave di cemento si sarebbe staccata dalla parete della struttura, colpendo prima al torace il muratore e poi rimanendo in bilico tra il ponteggio e il muro esterno della struttura. Ferito anche un collega dell’uomo che pare si trovasse a terra ma comunque raggiunto da alcuni pezzi di mattoni precipitati. Lui si trova ricoverato all’ospedale di Piacenza, ma fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita. La dinamica dell’infortunio è comunque ancora al vaglio dei carabinieri di Cortemaggiore e del personale della Medicina del Lavoro dell’Ausl.

Elitrasportato d'urgenza a Parma

Le condizioni dell’uomo rimasto accasciato sul ponteggio, sotto al peso del blocco di cemento, hanno creato sin da subito grande apprensione: pare abbia perso anche conoscenza per diversi minuti. Sono stati i titolari dell’azienda agricola, dopo aver lanciato l’allarme al 118, a prestare i primi soccorsi al muratore: anche grazie ad una gru e poi con l’ausilio della squadra dei vigili del fuoco di Fiorenzuola hanno liberato il 50enne preso successivamente in cura dai sanitari. Predisposto subito per l’uomo il trasporto d’urgenza in elisoccorso nei reparti di rianimazione dell’ospedale di Parma. Purtroppo per l'uomo non c'è stato nulla da fare, fanno sapere dall'Azienda ospedaliera, a causa dei gravi traumi riportati.

VIDEO - Sul luogo dell'infortunio

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