«Non molla il portafoglio, prendi il coltello e uccidilo», arrestato

Si era rifiutato di pagare una prostituta al compagno di bevute che con un complice gli ha teso poi un agguato in via Dei Pisoni per fargliela pagare. Lo hanno picchiato e minacciato con un coltello fino a quando sono riusciti a rapinarlo di 600 euro in contanti

Immagine di repertorio

Nella notte del 25 febbraio lo hanno rapinato di 600 euro dopo avergli teso un agguato nel sottopasso di via dei Pisoni, e ora al termine delle indagini dei carabinieri della stazione di Piacenza principale, guidata dal luogotenente Ercole Dallospedale, uno dei due aggressori è finito in manette con l'accusa di rapina. Si tratta di un senegalese di 21 anni che al momento dell'emissione della custodia cautelare in carcere da parte del gip Adele Savastano, si trovava al Cie (centro di identificazione ed espulsione) di Brindisi, in attesa di essere rimpatriato perché clandestino con diversi precedenti penali. 

Il giovane era già finito nella rete delle forze dell'ordine il 7 febbraio 2017 quando, sempre i carabinieri della stazione di Piacenza principale, lo avevano bloccato in un blitz all'ex mercato ortofrutticolo in via Colombo. Il giovane era stato denunciato per furto di energia elettrica e per porto abusivo di oggetti atti all'offesa: era stato trovato in possesso di una pistola scacciacani senza tappo rosso, come prevede la legge.

Tutto è iniziato la notte del 25 febbraio quando un nigeriano di 38 anni ha offerto da bere al 21enne senegalese al Kebap accanto alla stazione in piazzale Marconi, dopo qualche bicchiere hanno deciso di fare una passeggiata. Hanno imboccato via di Pisoni, e passando dal sottopasso sono sbucati in via Diete di Roncaglia, lì hanno raggiunto una prostituta. Il 21enne dopo aver contrattato una prestazione, ha chiesto al compagno i soldi per pagarla ottenendo però un netto rifiuto. I due, sono tornati indietro e hanno litigato animatamente. Il 21enne irritato per non avere avuto i soldi, avrebbe chiamato al cellulare un amico dicendogli di raggiungerli in modo da farla pagare al 38enne. E così è stato. Nel sottopasso il nigeriano è stato picchiato e minacciato con un coltello. Ha opposto resistenza e ne è nata una colluttazione durante la quale il più giovane avrebbe detto al complice: «Non molla il portafoglio, uccidilo». Malmenato e con un taglio alla mano ha chiesto aiuto ad alcuni clienti di un locale vicino che hanno chiamato i carabinieri, mentre i due aggressori sono scappati con 600 euro in contanti. Medicato in pronto soccorso è stato giudicato guaribile in sette giorni. Il 10 marzo la vittima ha incontrato il 21enne senegalese per caso in via Torricella e lo ha riconosciuto: ne è nata una discussione molto accesa tanto che sono dovute intervenire due volanti della polizia. Dai controlli è emerso che sul 21enne pendeva un ordine di espulsione non ottemperato.E' stato portato in questura e poi trasferito al Cie dove è stato raggiunto nei giorni scorsi dalla misura di custodia cautelare. Ora si trova in carcere a Brindisi. Le indagini dei carabinieri stanno proseguendo per identificare e bloccare il secondo rapinatore.

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