Novate, incendio in cella e agenti della Penitenziaria aggrediti e feriti

Santo Guercio (Fp Cgil Polizia Penitenziaria Emilia Romagna): «Troppo grave la carenza di organico. Grazie alla grande professionalità dei poliziotti penitenziari si è evitato il peggio»

«La Fp Cgil Polizia Penitenziaria Emilia Romagna, unitamente a quella di Piacenza sprime solidarietà agli 8 poliziotti penitenziari rimasti vittime dei due episodi violenti compiuti da 2 detenuti stranieri nella serata del 9 luglio alle Novate. Gli 8 poliziotti,alcuni dei quali rimasti intossicati dal fumo causato da un incendio appiccato da un detenuto nella propria camera di pernottamento, sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso. Un altro detenuto ha cercato di aggredire anche il personale medico della locale infermeria. Grazie alla grande professionalità dei poliziotti penitenziari si è evitato il peggio: oltre a domare le fiamme i Poliziotti sono riusciti a salvaguardare l'incolumità del detenuto che ha appiccato l'incendio e degli altri detenuti della sezione», scrive il coordinatore regionale Santo Guercio. 

«Episodi come questo - prosegue - in cui i poliziotti penitenziari hanno dimostrato grande capacità d'intervento, denotano quanto, per svolgere questa delicata professione, serva un'elevata professionalità e capacità di gestire eventi critici. La Casa Circondariale di Piacenza soffre una grave carenza d'organico, soprattutto a causa del grande numero di distacchi o missioni di personale inviato a lavorare lontano da Piacenza. Il carcere ha infatti la più alta percentuale di distacchi fuori sede dell'Emilia Romagna (circa 32 unità). Per questo chiediamo che il ministro provveda a limitare il ricorso a questo istituto ai casi di gravi motivi familiari. Devono inoltre cessare le missioni di personale che da Piacenza viene inviato a lavorare in altri istituti». 

«Piena solidarietà - fa sapere il deputato Tommaso Foti - agli agenti della Polizia Penitenziaria nuovamente aggrediti all’interno del carcere Le Novate. Non è più accettabile che detenuti turbolenti provochino situazioni di grave pericolo sperando in future indulgenze. Con chi ricorre alla violenza occorre usare il pugno di ferro e il Ministro della Giustizia deve essere il primo ad esserne convinto». Foti, deputato di Fratelli d'Italia, annuncia al riguardo la presentazione di una dettagliata interrogazione parlamentare.

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