Occupazione del tetto di Gls, mogli e figli portano viveri ai 33 licenziati

Donne e bambini alla Gls di via Riva

Quarto giorno di occupazione del tetto della Gls di via Riva da parte di 33 facchini di Usb licenziati. Nella mattinata del 19 aprile le mogli e i figli hanno portato loro cibo e acqua per continuare la protesta. «Volevano affamarli, volevano fermare la lotta per il reintegro al lavoro impedendo di portare loro acqua e cibo; le strade attorno al magazzino sono presidiate dalle forze dell'ordine e nessuno può avvicinarsi a loro. Oggi però con un blitz solidale il sindacato di classe, confederale e conflittuale ha rotto l'embargo. Le famiglie con mogli e figli, i fratelli indiani di Cremona anche essi licenziati da un'agenzia interinale, i colleghi di Gls ancora al lavoro hanno portato decine di borse di cibo e acqua e hanno fatto scudo umano finché il tutto non è salito sul tetto. I piedi dei facchini non sono proprio per terra e le loro teste sono un più vicine le nuvole, ma le loro ragioni sono molto concrete». Si legge sul profilo Facebook del sindacato autonomo. 

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