Offese sui social alla Polizia Municipale: il Sulpl presenta denuncia in Procura

Il sindacato di polizia interviene per tutelare l’immagine degli agenti, insultati su Facebook in seguito alla vicenda della multa in via Gadolini all’anziana

Il sindacato Sulpl interviene a difesa dell'immagine e della divisa della Municipale dopo alcune offese e alcuni insulti sul popolare social network Facebook. «In esecuzione del mandato sindacale ricevuto e per la tutela dei diritti e dell’immagine dei lavoratori della polizia locale, la segreteria Sulpl Piacenza – informa la stessa in una nota - ha ritenuto doveroso nei confronti dei colleghi e per l’onore della divisa che indossiamo, depositare un altro esposto alla Procura della Repubblica di Piacenza per le offese e i commenti disdicevoli pubblicati a corredo del post di un cittadino sulla bacheca pubblica del proprio profilo Facebook, pochi giorni fa.  Come sempre accade, la categoria è stata offesa e diffamata per aver compiuto il proprio dovere. Nel rispetto dell’ordine impartito dal comando di appartenenza, gli agenti hanno effettuato un controllo in via Gadolini per dare eventualmente riscontro ad un esposto depositato da alcuni cittadini, riguardante la circolazione di velocipedi sul marciapiede. I colleghi hanno quindi riscontrato che il problema sussisteva e hanno sanzionato una signora che non ha rispettato quanto prescritto dal Codice della Strada.

Questo ha prodotto uno sfogo del figlio sulla bacheca, da cui sono derivati commenti di ogni tipo e vari articoli sui quotidiani locali. A corredo del post sono seguiti commenti del tenore: “Rispettosi??? Sono una squadra di minchie fancazziste!!!”; “...Uomini di merda loro e uomo di merda chi gli ha detto di fare ste cose… Ma che andassero in via Roma… sti stronzi…”; “che merde!!! Non hanno vergogna?” e relative reazioni, anch’esse segnalate.

Ricordiamo che il rispetto delle regole vale a qualunque età; anche l’anziana signora in bicicletta può costituire un pericolo reale per gli utenti deboli della strada. A chi giova scaricare la propria rabbia e il proprio odio sui Lavoratori della Polizia Locale? Non sarebbe più logico ammettere che il trasgressore non ha rispettato le regole e se anche lo ha fatto a causa di una viabilità poco sicura e non ottimale, anche per quanto concerne le piste ciclabili, questo non è da imputare alla Polizia Locale, ma agli organi competenti? Il Sulpl dedica molto attenzione ai “leoni da tastiera” da sempre, quindi si consiglia di moderare i propri sfoghi sulla tastiera, poiché non servono a nulla. Si può esprimere il proprio pensiero, la propria critica, anche in modo civile. Il ricavato verrà reinvestito da questa organizzazione sindacale per l’acquisto di strumenti che consentiranno ai colleghi di tutelarsi in servizio».

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