Da Morfasso per uccidere a sprangate Chiara Brandonisio, 30 anni di carcere

E' stato condannato a 30 anni di carcere il presunto assassino di Chiara Brandonisio, la 34enne uccisa a sprangate l'8 luglio del 2010. Il gip ha ritenuto colpevole Domenico Iania, residente a Morfasso all'epoca dei fatti

E' stato condannato a 30 anni di carcere il presunto assassino di Chiara Brandonisio, la 34enne uccisa a sprangate a Carbonara l’8 luglio del 2010. Il gip Michele Parisi, con il rito abbreviato, ha accolto la tesi accusatoria del pm Ciro Angelillis, ritenendo colpevole dell’assassinio della 34enne Domenico Iania, 53 anni, all'epoca dei fatti residente a Morfasso. L’uomo, attualmente detenuto in carcere, è stato accusato di omicidio volontario e premeditato aggravato dalla crudeltà.

I due si conobbero sulla chat di Facebook e cominciarono una breve relazione a distanza che fu troncata dalla ragazza qualche settimana dopo. Secondo l’accusa, Iania non accettò la fine della storia virtuale e giunse a Bari con l’intento di vendicarsi. Stando alla ricostruzione della Squadra mobile, il pomeriggio del 6 luglio, Iania partì da Morfasso per raggiungere Bari. Alle 18 e 30 a Fiorenzuola imboccò l’autostrada Adriatica. I poliziotti avrebbero documentato il suo viaggio grazie alle telecamere installate sulla strada. Alle sette del giorno successivo sarebbe arrivato a Bari, avrebbe studiato i luoghi frequentati da Chiara, pedinandola, e il giorno successivo, alle sei del mattino dell’8 luglio, sarebbe entrato in azione: avrebbe aggredito con una spranga la 34enne mentre quest’ultima in bicicletta si stava recando a lavoro. La difesa ha annunciato appello.

(Corriere.it)

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