Omicidio di Borgonovo, una collega della vittima: «Negli ultimi giorni era triste e preoccupata»

Nei pressi dell'abitazione di via Pianello a Borgonovo dove Damia viveva con il marito Abdelkrim Foukahi e i due figli che ora non si trovano, si sono radunati decine di amici. La collega: «Era sempre sorridente ma nei giorni scorsi era triste»

«Damia El Assali era una gran lavoratrice, sempre allegra, disponibile e sorridente ma negli ultimi giorni l'ho trovata triste e preoccupata», a dirlo una sua collega di lavoro che ha aggiunto: «L'ho vista sabato per l'ultima volta». Damia non si sarebbe poi presentata al lavoro alla vetreria di Borgonovo, di lì il datore di lavoro avrebbe chiesto notizie, e poi la tremenda scoperta nella tarda mattinata dell'8 maggio. Non si esclude quindi che la 45enne marocchina sia stata ammazzata almeno 24-48 ore fa.  Nei pressi dell'abitazione di via Pianello a Borgonovo dove viveva con il marito Abdelkrim Foukahi e i due figli che ora non si trovano, si sono radunati decine di amici. La madre Fatima incredula ha detto: «Mia figlia era così bella e sorridente», anche il cugino della donna, Moustapha Adnani, ha parlato ai giornalisti: «Sapevo che spesso litigavano ma non potevamo pensare a nulla che potesse poi portare ad un epilogo così cruento». Sposata e separata in Marocco, era venuta in Italia anni fa dove poi aveva sposato Abdelkrim Foukahidal quale ha poi avuto i due bimbi che ora hanno 2 e 4 anni. Abdelkrim, disoccupato aveva, pare, rifiutato un paio di lavori, negli ultimi tempi. I carabinieri lo stanno cercando senza sosta, anche perché si teme anche per i due figli piccoli.

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