Omicidio a Guardamiglio: 35enne massacrata e uccisa a coltellate dal suo ex

L'uomo l'ha attesa sotto casa nei giardinetti pubblici tra via Ancona e via Paolo VI, l'ha trascinata dietro un cespuglio e l'ha massacrata con una decine di coltellate. L'omicida è già stato arrestato dai carabinieri. Sul posto anche l'auto medica di Piacenza

Guardamiglio, Maurizio Ciceri viene condotto fuori dalla caserma dei carabinieri per essere portato in carcere a Lodi. Nel riquadro, la vittima Angelica Timis

E' stato un agguato quello che un uomo di 49 anni, Maurizio Ciceri, ha teso alla sua ex convivente, Angelica Timis, 35enne romena ma da anni in Italia: nel primo pomeriggio del 24 maggio ha atteso che la donna arrivasse in auto, poi l'ha aggredita con un coltello, massacrandola con almeno una decina di fendenti alla schiena. Il fatto è avvenuto intorno alle 14,30 a Guardamiglio, in provincia di Lodi, a pochi chilometri da Piacenza. L'uomo è stato subito bloccato da alcuni passanti che hanno assistito alla scena e hanno chiamato i carabinieri. Ora si trova in stato di arresto per omicidio volontario.

Tutto è avvenuto in pochi istanti nei giardinetti pubblici di via Paolo Sesto a Guardamiglio. Angelica Timis e Maurizio Ciceri avevano convissuto per qualche tempo in un'abitazione in via Roma a Guardamiglio, ma da circa un anno la loro storia era finita: la donna, grazie soprattutto all'intervento dei servizi sociali del comune, era riuscita ad allontanarsi dall'uomo che si era dimostrato violento in casa. Grazie anche al sindaco, le era stato trovato un nuovo alloggio dove potersi rifare una vita insieme al suo bambino di 13 anni. Il 49enne però non si era rassegnato a tutto ciò, e sembra che nell'arco di quest'anno la perseguitasse, e che lei ne fosse molto spaventata.

Oggi pomeriggio lui l'ha attesa davanti a un'abitazione di via Paolo Sesto dove ogni venerdì Angelica Timis andava a fare le pulizie. La ragazza è arrivata a bordo della sua Fiat 500 che ha posteggiato davanti ai giardinetti pubblici. Appena scesa - stando alla ricostruzione effettuata dai carabinieri della Compagnia di Codogno  - si è trovata davanti l'uomo con un coltello in mano. Lei ha iniziato a scappare - perdendo anche le ciabatte che indossava - verso l'interno dei giardinetti, gridando e chiedendo aiuto. Il suo aggressore intanto l'ha inseguita, raggiunta e bloccata: poi ha iniziato a colpirla con il coltello alla schiena. 

Alla scena ha assistito un adolescente che passava in quel momento e che, udite le grida della donna, si è precitato di corsa afferrando il polso di Ciceri. Ne è nata una colluttazione che ha attirato l'attenzione di un altro uomo che passava a piedi nei giardinetti in quel momento, e che è corso a bloccare l'aggressore, gettandolo a terra e sedendosi sopra con il proprio peso per fermarlo. Poi sono stati chiamati i carabinieri che in breve sono arrivati sul posto e hanno ammanettato l'assassino. Nel frattempo da Piacenza è arrivata l'atuomedica del 118 insieme a un'ambulanza del 118 di Lodi: le ferite riportate dalla donna erano però troppo gravi, e la 35enne è morta dopo pochi istanti.

Maurizio Ciceri, incensurato, veniva spesso nel Piacentino: la sua ex moglie e le figlie abitano infatti in Valnure, nella zona di Pontedellolio. Ora è accusato di omicidio volontario e probabilmente gli verrà contestata anche la premeditazione del reato.

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