Si è costituito ai carabinieri l'uomo che ha ucciso il 19 novembre un uomo, investendolo, per via di una lite per un posto d'auto per disabili a Cremona. Si tratterebbe di un imprenditore di 60 anni di Bassano bresciano che si è costituito nel tardo pomeriggio a Brescia.
LA LITE E L'OMICIDIO - E' un piacentino la vittima dello sconvolgente omicidio avvenuto il 19 novembre in pieno centro a Cremona. Guido Gremmi, pensionato 76enne di Bobbio ma da qualche anno residente nella città del Torrazzo, è stato investito da un automobilista alla guida di un Suv al culmine di una lite per un parcheggio. L'assassino in preda all'ira, alla guida di un Audi Q5 nero attualmente ricercato in tutta Italia, avrebbe infatti deliberatamente travolto e ucciso l'anziano piacentino, che è morto sul colpo davanti agli occhi della moglie disabile e di alcuni vicini di casa che hanno assistito alla scena e hanno chiamato la polizia.
Da una prima ricostruzione sembra che il piacentino insieme alla moglie, a bordo della loro Fiat Punto, intorno alle 18 siano tornati dal supermercato dove avevano appena fatto spesa. Davanti alla loro abitazione di via Plasio c'è uno spazio auto per disabili fatto mettere appositamente per la donna. Al loro arrivo però il posteggio delimitato dalle righe gialle e con l'apposito cartello era occupato dal Suv. Mentre scaricavano la spesa davanti alla porta di casa, il piacentino ha chiamato la polizia municipale per far rimuovere l'Audi, ma proprio in quel momento è arrivato un uomo, descritto dai testimoni come di mezza età, che è salito a bordo del Q5.
Gremmi gli ha fatto subito notare che aveva occupato abusivamente uno spazio per disabili, e tra i due è nata una lite violenta e sembra che siano anche arrivati alle mani. Poi però lo sconosciuto è salito sul Suv, ha ingranato la prima ed è partito a tutta velocità travolgendo il 76 enne che è morto sul colpo. Sul posto sono arrivate subito le pattuglie della polizia municipale e della stradale di Cremona insieme alla squadra mobile.
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nonnino sr Bé daii.. Magari invece votava Bersani
e te lo dice uno che sicuramente non è berlusconiano.
Ti garantisco che gli ignoranti sono equamente distribuiti in ogni ceto politico e in ogni età, questi mezzi danno l'impressione dell'onnipotenza sono mezzi "stupidi" e pericolosi, li considero quasi un'arma.
Si dovrebbe creare un movimento per bandirli dalle città, a Firenze l'hanno fatto per il centro, la cosa la estenderei a livello nazionale.
Marco cosa c'entra Berlusconi adesso??!! l'ignoranza non ha partito.