«Risvolto drammatico di un’immigrazione che rifiuta l’integrazione»

Omicidio Kaur, la Lega provinciale: «Violenza sulle donne male silente. Non negare i risvolti drammatici di un'immigrazione che rifiuta l'integrazione»

“L’omicidio di Kaur rivela ancora una volta un quadro inquietante, che sconvolge e che va fermamente condannato, quello di una violenza nascosta nei confronti delle donne, troppe volte 'silenziosa' e chiusa tra le mura domestiche, ma anche quello – non dobbiamo nascondercelo – di un’immigrazione che rigetta l’integrazione, vista e considerata come pericolosa 'contaminazione'. Anche nei confronti di questo fenomeno la politica deve interrogarsi e lo deve fare con obbiettività e senza alcun pregiudizio ideologico, come troppo spesso accade”.

Così la segreteria provinciale della Lega Nord interviene a seguito del recente fatto di sangue costato la vita a Kaur Balwinder, indiana 27enne di Fiorenzuola che sarebbe stata strangolata dal marito, Singhj Kulbir perché vestiva all’Occidentale. “L’incontro tra una cultura che alza barriere e una politica disposta ad ammettere ghetti e zone franche può essere drammatico. E il caso di Kaur ne è un triste esempio. Unire persone non è come mettere insieme numeri o cose. E’ il caso che i profeti dell’immigrazione incontrollata e i poteri forti che speculano sulla stessa immigrazione, sul tema, si interroghino seriamente”.

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (2)

  • Certo che è una morte assurda, ma i leghisti potevano risparmiarsi questo commento

  • Visto che i vivi li ascotano meno,adesso parlano coi morti! Insomma la Lega nella persona del suo esponente poteva evitare l'acido commento, La costituzione non pretende da chi entra un cambiamento delle proprie tradizioni e delle proprie abitudini e non può obbligare ad uno straniero tradito di adeguare il suo animo alle nostre leggi.Lo straniero ha le sue e le porta con se con fierezza. quasi un vangelo.La donne che tradisce è un disonore e il disonore si cancella con la morte.E si sente a posto ed in pace con se stesso e con la famiglia per aver cancellato l'infamia.Andrà fiero in carcere e sopporterà un castigo che secondo lui non era dovuto e lo rende grande verso i suoi familiari e compaesani. Perchè come è avvenuto a Brescia, è tutta la famiglia che decide. Poi e credo sia vero la porta al Po,l'avvolge in un lenzuolo e fa una funzione indiana.Era solo o con altri? Non parlerà e non lo sapremo mai. Quanto tempo ci vorrà perchè queste persone si integrino nelle nostre comunità?

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Bimbo di 4 anni rischia di annegare in piscina, salvato e rianimato dai bagnanti e dalla zia

  • Cronaca

    Droga negli slip, richiedente asilo arrestato dalle volanti in via Torricella

  • Cronaca

    Birra in vetro e marijuana, senegalese denunciato: non doveva più essere in Italia

  • Cronaca

    Ancora un infortunio sul lavoro: 40enne ferito gravemente ad una mano mentre taglia la legna

I più letti della settimana

  • Folle inseguimento e schianto dopo il colpo, niente carcere per padre e figlio

  • Tragico schianto frontale sulla 45, muore un motociclista

  • Tamponamento sulla Statale 45: quattro in ospedale, ferita anche una bambina

  • L’originale orto a ritmo diverso è a Rompeggio di Ferriere

  • Esce di strada, precipita nel dirupo e si schianta contro gli alberi: illesa

  • Con la moto si schianta contro un'auto, grave un 25enne

Torna su
IlPiacenza è in caricamento