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Omicidio di Stella Paroni, Badalotti "era capace di intendere e volere"

Giovanni Badalotti, accusato dell'omicidio di Stella Paroni avvenuto il 19 marzo del 2011 a Castelvetro, dalle perizie è risultato capace di intendere e volere

Redazione11 gennaio 2012
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Giovanni Badalotti, accusato dell'omicidio si Stella Paroni avvenuto il 19 marzo del 2011 a Castelvetro, è risultato capace di intendere e volere. Badalotti ha solo un disturbo anitsociale della personalità. Questo dicono le perizie psichiatriche eseguite sull'uomo e presentate in un incidente probabatorio davanti al gip Gianandrea Bussi. Il perito della difesa, invece, ha fatto rilevare la presenza di disturbi importanti in Badalotti. La vicenda si avvia ora verso la conclusione. Il pubblico ministero Antonio Colonna dovrebbe inviare nei prossimi giorni l’avviso di conclusione indagini.

IL BRUTALE OMICIDIO - Il brutale omicidio è avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 marzo del 2011 in via Aldo Moro a Castelvetro. Stella Paroni, 91 anni, è stata picchiata e gettata viva dal balcone della sua abitazione. Successivamente è stata caricata su una carriola e gettata in un canale vicino ad una discarica. Giovanni Badalotti, fermato nella giornata dell'omicidio e vicino di casa della donna, è accusato di aver ucciso l'anziana e di averla trasportata alla discarica. Il cadavere era stato trovato da un passante.

 

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Stella Paroni
Castelvetro Piacentino
omicidio

6 Commenti

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  • Avatar di ennio rocca

    ennio rocca avra' avuto una infanzia difficile?

    l'11 gennaio del 2012
  • Avatar di koman

    koman pena capitale.

    l'11 gennaio del 2012
  • Avatar di Luca Luca

    Luca Luca Bene portatelo in piazza e collegatelo ai fili della corrente e tanti saluti...

    l'11 gennaio del 2012
  • Avatar di Zio Adolfo

    Zio Adolfo Ma che criminale....da assumere nella Pubblica Amministrazione. Più antisociali di quelli !!!!!

    l'11 gennaio del 2012
  • Avatar di Lavinia Rossi

    Lavinia Rossi Un criminale, che non merita alcuna pietà. Un essere antisociale, che doveva restare recluso in un luogo idoneo, per la sua pericolosità. Quando accetteremo l'idea che esistono persone simili, le quali NON devono circolare liberamente? Negli U.S.A un tale misfatto cruento NON sarebbe avvenuto di sicuro, visti i precedenti dell'omicida. Avessi avuto una madre ancora in vita e tali sentori del comportamento del vicino, alienato sì ma altrettanto depravato e criminale e feroce, MAI E POI MAI l'avrei lasciata vivere lì accanto. Una tragedia annunciata, che nessuno ha cercato di prevenire.

    l'11 gennaio del 2012
    • Avatar di la bortellina

      la bortellina logica domanda:
      avrebbe spostato lei o lui???
      logcamente era incompatibile la loro vicinanza e purtroppo si è ben vistoil risultato...veramente sproporzionato...ma anche la perizia fatta all'omicida mi lascia perplesso, perchè dubito che una persona che si è macchiata di un simile delitto sia mentalmente lucida ed equilibrata....ho molti sospetti...

      l'11 gennaio del 2012