Operazione Nato in un’area di crisi, così opera l’Esercito

Maxi esercitazione lungo il Po. Scontri a fuoco, profughi salvati, feriti evacuati con l’elicottero, il ponte gittato tra le due sponde e la minaccia chimica. In azione 14 reggimenti e 520 soldati di varie armi. «Ma ci addestriamo anche per gli interventi in caso di calamità in Italia»

Un momento dell'esercitazione

Prima lo sbarco sulla sponda nemica, poi lo scontro a fuoco e un soldato ferito evacuato con un elicottero, l’arrivo di profughi e il possibile contagio da agenti chimici e batteriologici. E’ il cuore dell’esercitazione Smart Sapper 2018 che è stata realizzata allo Scalo pontieri lungo il Po. Naturalmente, non è mancato il ponte gittato tra le due sponde, il più lungo mai realizzato durante un’esercitazione dagli uomini del 2° reggimento Genio pontieri. L’operazione, coordinata dal Comando Genio di Roma e condotta dal Comando Divisione Friuli, è parte di una più complessa esercitazione, Atlante, che si sta svolgendo in questi giorni in tutta Italia. L’obiettivo è quello di testare le procedure operative di coordinamento e cooperazione di diverse armi (ben 14 i reggimenti presenti per un totale di 520 soldati impiegati). Un test utile sia per le missioni internazionali a cui l’Italia partecipa, sia per l’intervento in caso di calamità in Italia, dimostrando così le capacità dual use delle Forze armate. La giornata ha visto una situazione di crisi, dove è necessario l’intervento della Nato.

L’ESERCITAZIONE Si è cominciato con la bonifica delle sponde - sono stati usati anche i droni - con le barche dei pontieri e l’intervento dei Lagunari oltre a un monitoraggio dello spettro elettromagnetico con un reparto di specialisti della guerra elettronica. Poi è stato montato il Pgm (Ponte galleggiante motorizzato) e su di esso sono transitati i Blindo Centauro e un veicolo Vbr, del reggimento Nbc, attrezzato per contrastare la minaccia chimica. Intanto, sulla sponda lodigiana, sull’isolotto Maggi, le forze Nato veniva attaccate. Un lagunare ferito è stato soccorso con un elicottero Uh-205, mettendo in atto una Medevac (medical evacuation). In contemporanea, l’artiglieria provvedeva alla copertura, mentre la sicurezza dello spazio aereo veniva assicurato dal reggimento contraerei, dotati di lanciamissili Stinger. Fondamentale, poi, il supporto delle trasmissioni. Recuperati anche i profughi, gli specialisti del reggimento Cimic (Cooperazione civile e militare) hanno attraversato il ponte e sottoposto alle prime visite le persone. Una di queste è risultata sospetta ed è stato separata e identificata dai militari.

CHI C’ERA All’attività hanno assistito il generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative di Supporto, il generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto, Comandante delle Forze Operative Nord, il generale di Divisione Carlo Lamanna, Comandante della Divisione “Friuli”, accompagnati dal generale di Brigata Francesco Bindi, Comandante del Comando Genio.

ok pontieri-2L’ESERCITO ANCHE PER L’ITALIA «Coinvolte molte unità diverse in uno scenario complesso che ha messo induce il buon coordinamento. In questi giorni sono coinvolte sette regioni contemporaneamente - ha spiegato Tota - e nei prossimi giorni saremo a Sassuolo, Mantova, Foligno. Saremo fra la gente per far vedere la funzionalità dei reparti. In un’occasione, l’esercitazione sarà interrotta per avviarne una di protezione civile, con un ospedale da campo militare. E questo è il dual use delle Forze armate». Una capacità, che i cittadini hanno potuto vedere in occasione del terremoto nel Centro Italia, ma anche nelle recenti alluvioni in diverse zone del Paese, dove sono intervenuti, per le operazioni di soccorso, mezzi e uomini dell’Esercito. Il comandante del 2° Pontieri, il colonnello Salvatore Tambè, ha, infine, sottolineato come sia stata la prima volta «di un’esercitazione di questa complessità a Piacenza. Questa operazione ha richiesto molto addestramento nei giorni precedenti. Il personale si è addestrato nel coordinamento, ma non solo. Ogni reparto ha conosciuto meglio gli altri. E questo è positivo per il “saper fare insieme”».

LE UNITA’ IN CAMPO Comando Reggimento di Roma, 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, 7° Reggimento NBC “Cremona” di Civitavecchia, Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza, 121° Reggimento Artiglieria contraerea “Ravenna” di Bologna, 2° Reggimento Trasmissioni di Bolzano, 33° Reggimento EW di Treviso (specializzato nella “guerra elettronica”), 41° Reggimento “Cordenons” di Sora (Frosinone), 13° Battaglione “Aquileia” di Anzio (Roma), 2° Reggimento Sostegno AVES “Orione” di Bologna, Reggimento Lagunari “Serenissima” di Mestre (Venezia), 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, Reggimento “Genova Cavalleria” di Palmanova (Udine) e il Reggimento Artiglieria a Cavallo di Vercelli.

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