Provincia, presentato l'opuscolo "Esci dal silenzio... entra nella tua vita"

Presentata una guida contro la violenza alle donne. Nel 2009, le donne che si sono rivolte al pronto soccorso cittadino per maltrattamenti sono state 450, 155 quelle che hanno fatto ricorso, per violenze, al centro "Telefono rosa"

Una donna non si colpisce neanche con un fiore? Una regola d'altri tempi. Nel nostro Paese, le donne dai 16 ai 70 anni che nel corso della loro vita subiscono qualche forma di violenza (non c'è solo la violenza fisica: c'è anche quella psicologica, c'è quella verbale, ci sono le molestie) sono 7 milioni. Il dato emerge da una recente indagine Istat ed è, ovviamente, preoccupante: c'è chi parla di una autentica emergenza nazionale. ù

LA GUIDA - E Piacenza, in questo quadro, non è un'isola felice. Nel 2009, le donne che si sono rivolte al pronto soccorso cittadino per maltrattamenti sono state 450, 155 quelle che hanno fatto ricorso, sempre per violenze subite, al centro antiviolenza Telefono rosa. Anche da noi, la violenza contro le donne è un problema da non sottovalutare, che impone interventi drastici, iniziative concrete. Una è stata presentata oggi, in Provincia. E' una guida, "Esci dal silenzio... entra nella tua vita", proposta in sette lingue (oltre che in italiano, in inglese, francese, spagnolo, albanese, romeno e macedone) e prodotta, nell'ambito del progetto di rete contro la violenza alle donne "Non è stato un incidente", dall'impegno comune di Enti locali (Provincia, Comuni di Piacenza, Fiorenzuola e Castelsangiovanni), Regione ed Azienda usl, con il contributo di questura di Piacenza, Arma dei carabinieri, associazione "Telefono Rosa Piacenza" e associazione femminile di promozione sociale "Il Pane e le Rose".

I DATI - "Nel nostro Paese - ha in particolare sottolineato Girolamo Lacquaniti, capo di gabinetto della questura piacentina - ogni 96 ore una donna muore per mano di qualcuno. Occorre combattere la cultura del silenzio, convincere le donne vittime di violenza a denunciare i loro persecutori. ma per farlo occorre dare a queste vittime non solo un supporto psicologico ma anche economico".

I PROMOTORI - Sull'importanza del documento come forma di prevenzione e contrasto dell'aberrante fenomeno sociale si sono pronunciati Katia Tarasconi, assessore alle pari opportunità del Comune di Piacenza, Nicoletta Barbieri, assessore alle politiche sociali del Comune di Fiorenzuola, il tenente Filippo Lo Franco, dell'Arma dei carabinieri, la vicepresidente di Telefono Rosa Piacenza, Anna Gallazzi, e la consigliera del Comune di Piacenza Giovanna Calciati. Mauro Ferrari, che ha ideato la veste grafica dell'opuscolo, ha spiegato i motivi delle sue scelte. Ha chiuso l'incontro l'assessore provinciale al Welfare Pierpaolo Gallini. "La guida, ed il progetto nel quale rientra - ha dichiarato - sono stati realizzati anche grazie all'importante contributo economico della Regione Emilia Romagna. Di questo lavoro si produrranno 26 mila copie, ventimila in italiano, mille in ciascuna delle sei lingue in cui l'opuscolo è stato tradotto. L'intenzione dell'amministrazione provinciale è produrre un documento più snello, da distribuire in maniera ancora più capillare a tutte le famiglie della nostra provincia, al loro domicilio".

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