«Orgogliosi del nostro sistema sanitario, dei medici, infermieri e volontari»

Il messaggio del sindaco Barbieri: «Pur avendo sulle spalle il peso di turni massacranti, non mancano di portare conforto emotivo a chi è in cura e ai familiari. Siete straordinari»

Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza e presidente della Provincia, ogni giorno rilancia un messaggio in questa fase d’emergenza. «Ci tenevo a segnalare – spiega Barbieri - un altro servizio che rende onore ai nostri medici, infermieri e operatori sanitari e che ci aiuterà a fronteggiare in modo ancora più efficace il virus. Sono state attivate le prime unità speciali di continuità assistenziale. Si tratta di medici e infermieri, equipaggiati con dispositivi di sicurezza e dotati di un ecografo palmare, che visiteranno a domicilio le persone positive o sospette positive. Non occorre telefonare, soprattutto non bisogna rivolgersi al 118 (mi raccomando, le linee del 118 vanno lasciate libere per le Patrizia Barbieri in quarantena-2emergenze). Saranno i medici di famiglia, che conoscono le condizioni dei loro pazienti e la loro storia clinica, ad attivare il servizio quando necessario, segnalando i casi di maggior fragilità e criticità all’Ausl».

«Il primo team – rimarca il sindaco - è già attivo e domani potrebbe essere operativo un secondo team. Entro pochi giorni, appena arriveranno gli ecografi palmari, saranno attive 4 squadre che lavoreranno 12 ore al giorno, dalle 8 del mattino alle 8 di sera, sette giorni su sette, per coprire tutto il territorio, città e provincia. Questa attività di assistenza domiciliare, in stretta collaborazione con i medici di famiglia, è svolta anche dal dottor Luigi Cavanna, che con la sua equipe sta facendo ulteriori visite domestiche con ecografia, cominciando da alcuni dei suoi pazienti oncologici, per poi occuparsi anche di altre persone, segnalate dai colleghi. Il dottor Cavanna ha evidenziato l’importanza di individuare quei casi che possono evidenziare un processo infiammatorio dei polmoni, prima che la situazione si aggravi. Come ha spiegato la dottoressa Anna Maria Andena del dipartimento di Cure Primarie, questo servizio aiuterà ad intercettare precocemente e il più rapidamente possibile casi che potrebbero evolvere verso situazioni più problematiche o casi di insufficienza respiratoria da coronavirus. I team saranno composti da un medico di continuità assistenziale e un medico esperto di ecografia toracica. Queste squadre sono composte anche da medici volontari, come la dottoressa Giuliana Rapaccioli che avendo chiuso il proprio poliambulatorio privato per l’emergenza Covid-19, si è messa a disposizione della collettività. Come dicevo all’inizio, questo ulteriore sforzo ci deve rendere ancora più orgogliosi del nostro sistema sanitario, dei valorosi medici in prima linea, di questi instancabili infermieri, operatori e volontari che pur avendo sulle spalle il peso di turni massacranti, non mancano di portare conforto emotivo a chi è in cura e ai familiari. Siete straordinari».

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