Pendolari: "Reggi ridacci i parcheggi o almeno gli incassi delle multe"

L'Associazione Pendolari, dopo la denuncia in merito alla tracciatura del parcheggio della stazione che si era 'mangiata' almeno 100 posti ora ribadisce che quell'errore continua a portare multe ai pendolari

''Ieri, 14 marzo, diverse auto dei pendolari parcheggiate nell'area di via dei Pisoni sono state multate. Sicuramente non sostavano all'interno di posti regolari perchè quelli, dopo l'ultima tracciatura, alle 7.30 del mattino sono già esauriti. Per chi ha la memoria corta ripercorriamo velocemente i fatti e cerchiamo di capire come si potrebbe dare un senso a quest'ultima azione dell'Amministrazione".

"Come Associazione da sempre seguiamo il tema dei parcheggi perchè siamo convinti che il parcheggio sia il primo problema che ogni pendolare deve affrontare ogni giono: infatti è solo dopo aver lasciato il proprio mezzo che potremo iniziare a preoccuparci di treni in ritardo, carrozze sporche o fredde. Per questo motivo in passato abbiamo difeso l'area di BorgoFaxall che stava per essere regalata ai privati e respinto i primi tentativi di mettere a pagamento tutta la zona (sul sito potrete approfondire i dettagli di queste battaglie, un ripassino non fa mai male)".

"Più recentemente, parliamo di fatti dell'anno scorso, dopo aver denunciato lo "scippo del capannone delle biciclette" abbiamo denunciato lo "scippo dei posti auto", lanciando le due campagne di protesta "Io pedalo ma NON pago" e "Reggi ridacci i parcheggi". Per comodità riprendiamo un estratto di un nostro articolo di dicembre 2010 in cui evidenziavamo come la nuova tracciatura si fosse "mangiata" almeno 100 posti".

Un intervento che mettesse fine alla sosta selvaggia nell’area era assolutamente indispensabile: di un’ipotesi di tracciatura degli spazi si era fatta carico la stessa Associazione Pendolari, che aveva a suo tempo presentato agli amministratori un regolare progetto (pubblicato anche da “Libertà”) grazie al quale si sarebbero potuti ricavare oltre 360 posti auto (a norma di legge) anziché i 280 allora disponibili. Ebbene, quel progetto è rimasto lettera morta. Il Comune ha optato per un altro tipo di tracciatura, con il brillante risultato che ora i posti sono circa 260, 40 dei quali a pagamento. Dunque sono drasticamente diminuiti, con grande gioia di chi, rifiutandosi di pagare 6 euro al giorno (vedi parcheggio auto a pagamento che resta vuoto) per lasciare la macchina in stazione, è costretto a lunghi giri viziosi nella zona, consumando benzina e inquinando allegramente l’aria di tutta la città. In compenso, però, i pendolari potranno venire in stazione con il proprio camper, oppure con la roulotte o addirittura con una limousine a 8 posti, dal momento che l’ampiezza di numerosi spazi consente un comodo parcheggio anche a mezzi di tali dimensioni.

"In sintesi ancora una volta l'Amministrazione non aveva tenuto in considerazione una proposta concreta prodotta da un architetto urbanista di nostra fiducia, scegliendo autonomamente una soluzione che si è dimostrata non ottimale. Strana coincidenza temporale, non appena pubblicammo la nostra denuncia ci fu il primo giro di sanzioni alle auto parcheggiate al di fuori degli spazi nel parcheggio di via dei Pisoni"

"E' sicuramente un caso che ora che il dibattito su Piazzale Marconi si fa sempre più serrato e che l'Associazione torna a schierarsi contro scelte che vanno oltre ogni logica di buon senso che torna un secondo giro di sanzioni. E' spiacevole constatare che le vittime delle recenti multe siano sempre i pendolari che lasciano il proprio mezzo (auto o bicicletta) parcheggiato per lungo tempo, mentre chi crea gli ingorghi in P.Marconi viene sempre perdonato".

"Probabilmente elevare una contravvenzione ad un veicolo in divieto con l'autista a bordo farebbe nascere una discussione che è meglio evitare, meglio accanirsi su quesi mezzi "soli" che non possono ribellarsi. Comunque non saranno certo le multe a risolvere il problema: i posteggi sono insufficienti, punto".

SITUAZIONE PEGGIORATA -  "Anzi, la questione è anche peggiorata perchè tanti ciclisti, stanchi delle vessazioni, sono tornati all'auto: bell'incentivo alla mobilità sostenibile. Per concludere, siccome siamo sicuri che il Comune stia agendo secondo coscenza e non abbia alcun motivo di applicare ritorsioni, ecco la nostra proposta, una idea che sgombererebbe il campo ad ogni equivoco: saremmo felici che il Comune destinasse gli introiti delle sanzioni (auto in sosta e biciclette rimosse) al fondo di sostegno per le cause individuali dei pendolari piacentini contro Trenitalia".

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LE CAUSE - "Stanno infatti iniziando, dopo le 21 cause vinte, i processi di appello e come Associazione continuiamo ad offrire la tutela legale. Sarebbe un gesto di trasprenza molto apprezzato, che testimonierebbe il promesso sostegno del Comune alle battaglie dei pendolari".

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