Pronto a truffare con carte di credito clonate: arrestato serbo

Nei giorni scorsi la terza sezione della squadra mobile ha arrestato un cittadino serbo con l'accusa di ricettazione e per essere stato sorpreso con dieci carte di credito clonate della Bank of America e della Post Bank. Pare che l'uomo si stesse preparando a mettere a segno una serie di truffe nel Piacentino

Dieci carte di credito della Bank of  America e della Post Bank clonate sono state trovate nei giorni sorsi dalla terza sezione della squadra mobile, quella che si occupa dei reati contro il patrimonio, quando  ha fatto irruzione in una stanza dell'Eurohotel in via Colombo a Piacenza. E' stato arrestato per questo e per ricettazione un cittadino serbo di 41 anni.

Infatti gli agenti hanno scoperto che le carte di credito erano clonate, e due di queste avevano lo stesso numero di serie, pare che questo quindi fosse stato acquisito da internet. 

La polizia sospetta che le carte di credito fossero pronte per essere utilizzate per  mettere a segno una serie di truffe nel piacentino. L'uomo era in compagnia di altre due persone che però sono risultate pulite.

La polizia raccomanda di prestare sempre la massima attenzione quando si utilizza la propria carta di credito per acquisti su internet, di verificare sempre l'attendibilità dei siti e il grado di sicurezza con cui vengono trattati i vostri codici.


Potrebbe interessarti

  • I 5 cani più intelligenti del mondo

  • Prurito dopo la doccia: allergie e possibili motivazioni

  • Perché smettere di stirare? Vantaggi e consigli

  • Come tenere lontano i parassiti dagli animali domestici

I più letti della settimana

  • I 5 cani più intelligenti del mondo

  • Grave dopo la caduta dal secondo piano

  • Rissa tra due famiglie poi spunta un coltello: ferito un uomo

  • Scontro in curva tra una moto e un furgone: feriti due giovani

  • Tre chili e mezzo di cocaina purissima nell'armadio: «Ecco la droga per la movida piacentina»

  • Travolto da un'auto sulla Castellana, gravissimo un ciclista

Torna su
IlPiacenza è in caricamento