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Umiliavano e deridevano 16enne: denunciato gruppo di bulli

Triste storia di bullismo in una scuola superiore della provincia. Un ragazzino era appeso all'attaccapanni, umiliato, costretto a dare testate ai muri. Tutto questo sotto il silenzio complice dei compagni di classe

Enea Rossini 4 maggio 2010
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sam_0342Appeso all'attaccapanni, mentre, impietoso, un telefonino filmava la scena. Costretto a dare testate contro il muro in palestra. Obbligato, per pochi secondi, a leccare le scarpe di uno dei suoi aguzzini. Deriso, umiliato, insultato strategicamente quando gli insegnanti non c'erano. Questo l'incubo, l'anno scorso, di uno studente 16enne piacentino: incubo finito, grazie al cielo, con l'intervento della polizia. 8 i giovani bulli (anche con alcune ragazze) coetanei coinvolti nella vicenda e indagati. Sono tutti italiani.

TUTTI SANNO, NESSUNO PARLA - Siamo in una scuola superiore della provincia. I fatti sono accaduti tra il 2008 e il 2009, e da quel periodo sono proseguite le indagini per ricostruire gli episodi. Il 16enne è sistematicamente preso di mira da quello che viene considerato uno dei "boss" della scuola: una "testa calda" fin dalle elementari, verso il quale, da parte degli altri compagni di classe, c'è sempre stato timore reverenziale. Agli atti persecutori nei confronti della vittima si aggiungono altre persone: sempre e comunque, i compagni di classe che vedono e notano il giovane preso di mira non alzano un dito in sua difesa.

UMILIATO PUBBLICAMENTE - Il 16enne viene preso in giro, lo obbligano ad avere atteggiamenti umilianti, gli tirano l'elastico delle mutande sopra i jeans in un'odiosa pratica "da nonnismo"; in gita, viene costretto a fumare. Lui entra sempre più in depressione, ma in famiglia non dice mai nulla. Perde però la voglia di andare a scuola, e il suo profitto cala vertiginosamente. La madre si accorge della difficoltà, e, con tatto, gli fa raccontare tutto. Inizialmente, la denuncia per violenza privata viene sporta nei confronti del "boss"; in seguito gli accertamenti coinvolgeranno altri studenti.

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TORNA IL SERENO - La polizia parla con i compagni di classe, viene requisito il filmino al cellulare mentre il 16enne (nelle immagini alcuni fotogrammi del video) è appeso all'attaccapanni col collo del maglione, si ricostruisce la storia con protagonisti e aguzzini. Anche alcune ragazze, divertite dalla triste persecuzione, ridevano del fatto istigando i giovani a continuare. Ora il giovane è ritornato a scuola, e i problemi sono stati superati. I "carnefici", invece, se la vedranno con il tribunale minorile di Bologna.

bullismo

10 Commenti

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  • Avatar anonimo di el domm

    el domm Non ci vuol molto a capire come ragiono:In entrambi i casi vanno puniti

    severamente sia i piacentini bulli sia gli stranieri rissosi con spranghe.

    Giustizia uguale per tutti.

    Per l'articolo della rissa hanno scritto Lavinia Angelo Superciuk Pierina

    Claudio Matteo Gigio Francis Luca Ser Stanco Indignato che hanno deprecato

    il fatto;Juan in difesa e Don Matteo ha detto un salmo.

    Poi Ragazza che ha un ragazzo ecuadoregno,che dice essere un bravo figliolo

    e ne siamo contenti,e risponde ai miei post,ma solo ai miei,tanto che

    mi sembra una penna con cui mi sono già scontrato.

    Comunque chiariamo:se sono figli di immigrati con permesso di soggiorno

    subiranno la punizione per schiamazzi come tutti,altrimenti ci sarà altro.

    C'è anche da dire alle famiglie di dar loro un'educazione migliore.

    E torniamo a parlare della Tua Terra.Non so l'età ma ti penso giovane,

    l'età è importante perchè io in pensione ho diverse visioni della vita

    sia per esperienza che per fatti accaduti.

    Comunque tu non puoi chiamare la tua Terra,io non potevo chiamare

    Milano la mia terra, perchè non sono nostre.Per avere il possesso

    di un terreno,una casa bisogna comperarla e allora si possono esigere

    diritti acquisiti.Ma Piacenza e Provincia sono la Patria,nome poco

    in uso oggi,sono di tutti i cittadini che democraticamente votano

    per eleggere chi li rappresenti e ligi alle leggi le rispettano e chiedono

    che vengano applicate, Quindi io non posso mandare via nessuno,ma

    neanche tu e quindi il tuo "la mia terra" è un modo di dire contorto.

    I milanesi ne hanno fatte....questa è una storiella che continua a

    venir fuori! Perché non si citano questi "fatti"?

    In ogni caso è noto il mio pensiero:io sono con coloro che si comportano bene e vengono in Italia per lavorare nel rispetto del paese che li

    ospita e che se resteranno diventerà il loro.Essere razzisti è troppo

    facile,più difficile essere tolleranti e pazienti.

    Non credo che aspettassi con ansia la risposta,comunque per mio conto è

    chiusa così.A te se vuoi l'ultima parola.

    il 5 maggio del 2010
  • Avatar anonimo di io

    io E' una cosa terribile tutta questa violenza mi fa molta paura, lo dico da mamma di un 14enne. la mia domanda è sempre la stessa e se capitasse al mio? per il momento ,dove abito non ci sono questi problemi a scuola, ma, l'anno prossimo andrà a scuola a pc e sono molto preoccupata perchè mio figlio caratterialmente è introverso e agli occhi di questi bulli potrebbe sembrare una preda appetibile. parliamo molto di queste cose, ho fatto leggere anche a lui l'articolo e ne abbiamo parlato, spero che serva. Spero che anche le famiglie siano severe con i propi figli, che le famiglie di quelli che hanno guardato e non sono intervenuti, addirittura si sono divertiti siano severe e che la scuola prenda provvedimenti visto che è successo tutto in classe e nei corridoi.Io resto dell'idea che con la violenza non si educa, al contrario, ma con la fermezza si. Tutto cio' pero' deve venire prima di tutto dalle famiglie, le quali non devono difendere a tutti i costi i loro figli , come sempre piu' spesso succede e se non ne sono capaci devono essere aiutati dalle istituzioni, dai parenti, dagli amici e soprattutto devono permettere di farsi aiutare e non vergognarsi.

    il 4 maggio del 2010
    • Avatar anonimo di Pierina

      Pierina Beh se può consolarti mio figlio si trova meglio a piacenza, ha trovato meno bulli in quella scuola di quelli che incontrava a Fiore :-)

      il 4 maggio del 2010
  • Avatar anonimo di el domm

    el domm In un post censurato una ragazza diceva "via tutti i romani,i vercellesi,

    i lombardi,questa è la mia terra".Le dissi che era patetica,perchè ognuno

    ha bisogno degli altri per migliorasi.Cosa voleva dire:che i piacentini

    possono insegnare qualcosa agli altri? che sono migliori? che non sono

    attratti da droghe? Ora questi deficenti che si sono divertiti da bulli

    contro un infelice e indifeso ragazzo sono piacentini?E le ragazze che

    partecipavano allo spettacolo sono piacentine?

    Possiamo allora concludere che non c'entra da dove si viene ma conta

    se abbiamo una testa bacata e un comportamento incivile!

    A pulire i bagni per un anno! Altro che ramanzina e "non lo faccio più"!

    il 4 maggio del 2010
    • Avatar anonimo di Pierina

      Pierina Il problema è che probabilmente i genitori avranno certamente delle ottime scusanti per il comportamento dei loro figli.

      Consiglio per capire di frequentare qualche volta "le udienze generali" non e stare li ad ascoltare in fila le cazzate di tanti genitori... da rabbrividire! Comunque le udienze sono andate bene :-)

      il 4 maggio del 2010
    • Avatar anonimo di la ragazza

      la ragazza ma come domm?La settimana scorsa dei ragazzini sudamericani si sprangano davanti a scuola e tu subito a dire "questi qui a piacenza hanno rotto.a casa",al che ti veniva risposto che se bisognava starsene tutti a casa allora il discorso valeva anche per te medesimo.Oggi,episodio analogo con delinquenti autoctoni, sostieni il contrario e arrivi addirittura a comprendere che la propensione a compiere azioni malvagie non è correlataall'origine geografica.E poi continui a sostenere di non essere razzista...fam mia rida paiass

      il 4 maggio del 2010
      • Avatar anonimo di el domm

        el domm Gent.La Ragazza,ammiro chi difende le proprie idee con carerttere e tu ne hai!Quello che non riesco a capire perchè vorresti mandare a Milano me,

        chen non do fastidio a nessuno,non delinquo,sono una persona onesta,

        e tenere in città stranieri che si picchiano fra di loro e creano disordine.

        Perchè uno deve essere per forza razzista se pretende che gente che

        viene nel nostro paese si comporti bene;chi lavora ha il mio rispetto,

        chi va a scuola e si comporta bene ha il mio rispetto.

        Ma sono inflessibile per i casi di bullismo e di disordine.Questi

        casi,come quello di bullismo dell'articolo,vanno puniti che siani fatti

        da italiani o stranieri, Nei casi gravi c'è una legge che ordina

        l'espulsione.Vuoi darmi del razzista perchè prediligo l'ordine e il lavoro

        a una massa di delinquenti che rubano,che sfruttano,che vivono di

        espedienti.Si,quelli li manderei a casa.

        il 4 maggio del 2010
        • Avatar anonimo di la ragazza

          la ragazza continuo a non capire il tuo modo di ragionare.Questi ragazzini 'li mandiamo a casa'perchè sono 'una massa di delinquenti'.ma la loro casa è questa.Non sono solo gli stranieri che si picchiano tra loro e creano disordine,sono le persone in generale, indipendentemente da colore della pelle e luogo di nascita.Non sei razzista perchè prediligi l'ordine(e che bella scoperta...bravo...tutti a questo mondo prediligono l'ordine)ma perchè continui a ribadire che gli stranieri sono(spersonalizzandoli)'una massa di delinquenti che rubano,che sfruttano,che vivono di espedienti'
          .Sei libero di crederlo ma allora sei razzista.PUNTO.E poi se la mia esclamazione precedente su 'la mia terra' ti è sembrata patetica non ti rendi conto che sei tu il primo ad utilizzarla:è forse tua la terra?devi decidere tu chi mandare a casa e chi no?aspetto con ansia la tua prossima risposta totalmente scollegata da quello he ho scritto io

          il 5 maggio del 2010
    • Avatar anonimo di Francis

      Francis Quanto dici è sacrosanto ma, per puro spirito di cronaca, ultimamente gli stranieri stanno facendo più casino, per cui non bisogna trovare scusanti per nessuno e reprimere sul nascere ogni forma di violenza. Convengo inoltre che per i più giovani il carcere deve essere l'ultima soluzione.

      Ritengo però che proporzionalmente al reato commesso chi delinque debba essere costretto a scontare subito una punizione, è troppo comodo consentire loro di patteggiare le pene o avere sconti per sentirsi liberi di continuare a delinquere in attesa di accumulare abbastanza reati per essere puniti veramente.

      il 4 maggio del 2010
  • Avatar anonimo di Stefano

    Stefano tribunale minorile, vanno presi a sonori schiaffoni!

    il 4 maggio del 2010