Pendolari piacentini, vinto storico ricorso contro Trenitalia

Due pendolari piacentini hanno vinto il ricorso contro Trenitalia per i continui ritardi subiti sulla tratta Piacenza-Milano. La notizia è stata divulgata dall'Associazione pendolari. Il giudice di pace Cutaia ha confermato con due sentenze che i danni esistenziali patiti dai pendolari per i disservizi su Milano vanno risarciti

di Redazione 12/03/2010
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    Dopo la vittoria dello scorso anno dell'avvocato Fantigrossi, altri due pendolari piacentini hanno vinto il ricorso contro Trenitalia per i continui ritardi subiti sulla tratta Piacenza-Milano. La notizia è stata divulgata dall'Associazione pendolari di Piacenza. Il giudice di pace di Piacenza Luigi Cutaia ha confermato con due sentenze che i danni esistenziali patiti dai pendolari per i disservizi sulla tratta ferroviaria per Milano vanno risarciti.

    Sono stati così accolti i ricorsi depositati lo scorso anno da Alessandro Daffra e Matteo Cifalinò, due commercialisti che quotidianamente si trasferiscono dalla città emiliana allo studio professionale nel capoluogo lombardo; il giudice ha confermato la propria giurisprudenza avviata lo scorso anno con il riconoscimento del risarcimento all'avvocato Umberto Fantigrossi.

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    Quest'ultimo, insieme alla collega avvocato Maria Paola Canepari, hanno composto il collegio di difesa dei due pendolari vittoriosi. Fonti di Trenitalia hanno fatto sapere di essere "in attesa di conoscere le motivazioni, ad oggi non ancora note, delle due sentenze, per poi proporre appello. Nutrendo una ragionevole convinzione circa l'accoglimento dell'appello stesso, come peraltro già accaduto in passato davanti al giudice togato".
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    Avatar anonimo di Marxo

    lavoro

    Marxo:

    sempre dalla parte dei pendolari e dei lavoratori in genere....già ci tocca lavorare per pagare e per non fare crescere il nostro personalissimo debito contratto senza nessuna colpa con banche e stato. Se poi andare e tornare dal lavoro diventa pure un calvario ditemi che vita è!!!!

    il 14 marzo del 2010 segnala 1 risposta chiudi
    Avatar anonimo di Paul

    R: lavoro

    Paul:

    hai ragione, consideriamo il fatto che oramai molti lavori possono essere fatti con un pc e un telefono. Purtroppo in Italia si sta dando sempre più potere dittatoriale alle aziende (vedi ultimo decreto sull'arbitrato nei nuovi contratti) e le limitazioni ad internet fanno si che la strada sia un po' in salita...non ci resta che pendolare

    il 15 marzo del 2010 segnala
    Avatar anonimo di Paul

    ciuff ciuff

    Paul:

    risarcimento mi pare di 1500€, con l'appello di trenitalia ancora da fare... lo so che è il principio che conta, ma non credo che ne valga proprio la pena. Il problema è che non c'è concorrenza e le regioni non contano nulla proprio per il primo motivo. Attualmente non c'è via di scampo se non fare concorrenza pubblica con  treni dello stato.

    il 12 marzo del 2010 segnala 3 risposte chiudi
    Avatar anonimo di el domm

    R: ciuff ciuff

    el domm:

    A Melegnano e Codogno,visto il successo dei piacentini,si stanno formando delle class action contro le FFSS.Che sia la volta buona che amministratori
    delle due regioni mettano alle corde le FFSS per un servizio decente?

    il 14 marzo del 2010 segnala 1 risposta chiudi
    Avatar anonimo di el domm

    R: R: ciuff ciuff

    el domm:

    Pendolari del treno in battaglia,automobilisti del ponte sfiduciati...
    Ma,attenzione,una voce dal Supermercato sussurra che "mettiamoci il forse"
    da maggio il doppio senso sarà fatto.Se è vero,non c'è che dire:era ora!

    il 14 marzo del 2010 segnala
    Avatar anonimo di cleofe

    R: ciuff ciuff

    cleofe:

    Finora mandiamo avanti gli avvocati, che tra di loro non chiedono parcelle...
    Però credo che questo fatto possa essere un precedente importante.
    Il vento prima o poi deve cambiare.

    il 12 marzo del 2010 segnala