giovedì, 29 luglio

Presunto incesto, 18enne maschera così la relazione con un coetaneo

Aveva detto ai compagni di classe di essere stata violentata da suo padre. Così la polizia ha fatto luce sulla vicenda di una 18enne di origine africana. Sembra che la ragazza, incinta, abbia usato la storia del presunto incesto per coprire la relazione con un coetaneo. All'origine i pesanti contrasti per la separazione dei genitori. L'esame del Dna scagiona il padre

di Redazione - 29/12/2009
polizia-sezione-minoriLa sezioni minori della polizia ha fatto luce su una storia di presunto incesto ai danni di una giovane africana, frequentante un istituto cittadino. La ragazza, incinta, aveva espresso malessere con i compagni: "Sono stata violentata da mio padre". Ma non è stato così.

L'ARRIVO IN ITALIA - Tutta la vicenda ha radici profonde. La giovane, 18enne, arriva in Italia poco tempo fa. Il padre, infatti, si trasferisce dall'Africa con la nuova compagna, dopo la separazione dalla moglie, madre della ragazza. La giovane non ha mai "digerito" la divisione dei genitori, e spera in una riappacificazione. Decide di venire in Italia con il papà, sperando che i rapporti migliorino.

"SONO STATA VIOLENTATA DA MIO PADRE" - Qui cominciano i contrasti. La giovane viene iscritta in un istituto superiore cittadino, che frequenta svogliata. E' triste, piange spesso. I compagni e le insegnanti capiscono che qualcosa non va. Interviene la polizia, con la sezione minorile. Con tatto, si parla alla giovane straniera. Emerge una verità sconcertante: la ragazza è incinta, è, il presunto padre, è proprio il suo stesso genitore. "Sono stata violentata da mio padre", racconta tra le lacrime.

L'ESAME DEL DNA SCAGIONA IL PADRE - Gli uomini della questura indagano, con discrezione. Nel frattempo, prima dei tre mesi di gestazione, la giovane decide di abortire. Qui il suo racconto vacilla, è sempre meno convinta, e aumentano le contraddizioni. Con l'esame del Dna - utilizzando materia biologica fetale - si esclude che il genitore possa essere suo padre. Si scopre, invece, che la giovane ha avuto una relazione con un giovane coetaneo, anch'egli africano, amico di famiglia.

UN INCESTO "INVENTATO" - La scintilla di tutto, con ogni probabilità, è stata la volontà di far tornare insieme i propri genitori. Questo ha ampliato notevolmente i contrasti con il padre, ormai stabilmente insieme a un'altra compagna. A ciò si è unita una relazione non apprezzata dallo stesso genitore - con un coetaneo della giovane africana e amico di famiglia - che ha dato lo spazio alla storia dell'incesto.
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