Protesta Gls, continuano i blocchi dei tir. Vandalizzata l'auto di un delegato sindacale Usb

Non si placano le proteste del sindacato Usb che anche nella serata del 24 febbraio ha bloccato i camion in entrata e in uscita dal magazzino della Gls. Qualcuno approfittando della confusione ha pesantemente danneggiato l'auto di un delegato sindacale Usb spaccando parabrezza e finestrini

L'auto danneggiata (foto E.Gatti)

Ancora tensione alla sede piacentina della Gls in via Riva a Montale. Dopo i disordini nelle giornate del 22 e 23 febbraio, non si placano le proteste del sindacato Usb che anche nella serata del 24 febbraio ha bloccato i camion in entrata e in uscita dal magazzino. Poco meno di cento persone tra adulti e bambini, hanno impedito ai tir di entrare per ottenere il reintegro immediato degli otto facchini che sono stati licenziati in seguito a disordini avvenuti il 22 dicembre 2015 all'interno di Gls. Sei di questi sono passati dal Si Cobas al sindacato Usb, mentre due sono rimasti con il sindacato autonomo. Probabilmente approfittando della confusione dovuta ai blocchi dei tir, qualcuno ha pesantemente danneggiato l'auto di un delegato Usb parcheggiata in una via laterale e poco distante dal magazzino: parabrezza in frantumi e finestrini rotti. Gli agenti della Digos e della scientifica si stanno occupando delle indagini per risalire all'autore del gesto. Sul posto anche i poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia e i carabinieri del Nucleo Radiomobile. 

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