Protesta Gls, operaio soccorso sul tetto da 118 e vigili del fuoco: «Sto male ma non voglio scendere»

Occupazione del tetto di Gls. Un 60enne egiziano ha accusato un malore ed è stato soccorso ma al termine degli accertamenti non ha voluto essere portato in ospedale. Sul posto, oltre i vigili del fuoco, i volontari della Pubblica Assistenza, anche la polizia e la Digos

I soccorsi sul tetto

Nonostante abbia difficoltà respiratorie e una forte tosse ha rifiutato il trasporto in ospedale ed è rimasto insieme ai suoi compagni sul tetto delle Gls. Sono ormai 12 giorni che 33 facchini del sindacato Usb licenziati occupano il tetto della multinazionale di via Riva. Chiedono il reintegro o un incontro con l'azienda e la Seam in prefettura. Nel pomeriggio del 26 aprile, uno di loro, un egiziano di cira 60 anni già asmatico, dopo giorni di pioggia ha accusato un malore. Immediatamente sono stati fatti arrivare i vigili del fuoco che sul cestello dell'autoscala hanno fatto salire un volontario della Pubblica Assistenza che ha visitato lo straniero.  Al termine degli accertamenti però non ha voluto farsi portare in pronto soccorso nonostante gli fosse stato consigliato: vuole restare con i suoi compagni. Sul posto anche la Digos. 

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