venerdì, 3 settembre

Montagna, per la Provincia abbattimento di 200 caprioli e 173 daini

Autorizzato il "prelievo" di 200 caprioli e 173 daini. Impossibili soluzioni diverse dall'abbattimento. I Comuni: "Danno troppo problemi". Risultati 20 caprioli per chilometro quadrato: troppi

di Redazione - 29/07/2010

capriolo_1Nella seduta di mercoledì 28 luglio della giunta provinciale è stato autorizzato il prelievo di un quantitativo di 200 caprioli e 173 daini. L'atto è l'ultimo passo di un impegnativo cammino iniziato alcuni anni fa ed a cui la presente amministrazione si è da subito dedicata con grande attenzione. L'anno passato, oltre a sospendere il prelievo del capriolo è stata valutata, avvalendosi di tecnici professionisti, la praticabilità di soluzioni diverse dall'abbattimento, che però, ad attente analisi, non sono risultate adottabili sia per motivi normativi, sia tecnici.

"TROPPI E DANNOSI" - Gli indirizzi gestionali regionali impongono interventi attivi su questi animali, prevedendo il mantenimento dei livelli di popolazione entro valori di densità sostenibili dalle attività rurali di sussistenza. Il raggiungimento di questi livelli è stato dimostrato dagli scrupolosi censimenti effettuati in primavera. In tali operazioni, che hanno coinvolto centinaia di persone, tra cui anche tecnici laureati, agenti della polizia provinciale e guardie ecologiche volontarie, sono stati monitorati oltre 4.000 ha di territorio, stimando una presenza di caprioli non inferiore ai 16 animali per chilometro quadrato di bosco, con punte di oltre 30. A livello sociale la crescente presenza di questi animali è evidenziata anche dalle reiterate richieste di Comuni, comunità montane ed associazioni professionali agricole, che in più occasioni e sedi hanno lamentato le difficoltà in cui versano numerosi cittadini delle aree collinari e montane della provincia.

L'ABBATTIMENTO - Difficoltà non sempre emerse in modo formale, per la scarsa confidenza di queste genti con la burocrazia, ma non per questo meno sentite. Anche gli incontri con cerividi sulla rete viaria provinciale sono in crescita esponenziale: nell'ultimo mese la Provincia ha registrato almeno tre incidenti con capriolo sulla tangenziale Sud, alle porte della città. Tali episodi rendono improcrastinabile l'adozione delle procedure gestionali previste dalla normativa e dagli strumenti programmatici. Occorre, comunque, sottolineare come la gestione dei cervidi in Emilia Romagna sia particolarmente rigida ed impegnativa, prevedendo rigorosi protocolli di comportamento e figure specializzate ed abilitate per garantire, anche nella realizzazione dei piani di prelievo, il rispetto e la conservazione delle popolazioni. Inoltre, a maggior garanzia della correttezza degli interventi, la Provincia, ha stipulato una convenzione con la Scuola Forestale Latemar, specializzata nella gestione degli ungulati.

SI' DALL'ISPRA - L'obiettivo, perseguito e raggiunto nei mesi scorsi, è stato quello di puntualizzare e condividere (con le Associazioni a vario titolo coinvolte: venatorie, ambientaliste ed agricole) i protocolli operativi e di migliorare la formazione degli operatori. Anche per questo i piani di prelievo presentati dagli Atc competenti hanno incassato il parere favorevole dell'Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (Ispra), che ha giudicato in alcuni casi eccessivamente conservative le proposte emerse, richiedendo per quanto riguarda il daino, un adeguamento al rialzo dei quantitativi prelevabili.

Tags: animali
stefano
stefano giovedì, 5 agosto

Risposte

Per cleofe e Dany: se avete bisogno qualunque informazione in materia sarò ben lieto di spiegarvi quello che conosco.

Se avete problemi tipo cacciatori troppo vicino alle abitazioni,informazioni sulle aree di battuta alla caccia al cinghiale, devi determinare in base al comune in cui hai l'abitazione, in che ATC sei( la nostra provincia è suddivisa in 11 ambiti) e rivolgerti al presidente dell'ATC o alla sua segretaria esponendo il tuo problema e vedrai ti darà una mano,se ciò non bastasse puoi rivolgerti al servizio tutela faunistica della provincia.

Vedete ragazzi io svolgo questi incarichi gratis per passione, sono cacciatore voglio rispetto,ma esigo che tutti i cacciatori lo abbiamo verso gli altri,perchè bisogna rispettare il pensiero altrui anche se questo non concorda con il nostro.

Ciao A presto!!

n° 8
ag
ag giovedì, 29 luglio

basta

prima di parlare di rientrodurre lupi ecc o di lasciare tranquilli i cervidi in montagna bisognerebbe senti chi ci vive in montagna e ci lavora strappando quel poco che riesce da quella poca terra . si fa presto a parlare restando in città o in pase con uno stipendio fisso in tasca e per ultimo se volete vedere caprioli e daini vi dovete alzare all'alba o alla sra tardi e sire in collina o in motagna appostarvi e poi ne vedete quanti ne volete

n° 7
moira
moira venerdì, 30 luglio

R: basta

Quando si commenta,egr,AG,si divaga e appunto come dici si considera il problema

dalla città o dai paesi,dove sino adesso non abbiamo animali in giro come si vede

nei documentari.La parola va data sopratutto a chi vive in montagna e se il problema

come dice qualcuno l'ha fatto nascere chi ha importato animali per la caccia (??) questo

qualcuno lo deve risolvere.Trasportare questi animali (ma dove?) sarebbe un'operazione

costosa e aprirebbe il problema in altra zona.Penso che i danni li fanno alle colture,

ma mi sembra che di boschi ce ne sono tanti e l'appennino è vasto.Comunque quei

5000 che hanno firmato la petizione,si dimenticano che ogni giorno vitelli,manzi,galline,

conigli,faraone,quaglie ecc. finiscono sulle nostre tavole.C'è perfino che mangia i cani,

Pertanto poniamoci il problema solo come fatto ambientale e non emotivo-

Madre natura
Madre natura giovedì, 29 luglio

Saggio detto popolare

Tutti gli animali diffidano dell'uomo, e non a torto: ma una volta sicuri che non gli si vuol nuocere, la loro fiducia diventa così assoluta che bisogna essere proprio un barbaro per abusarne.

n° 6
cleofe
cleofe giovedì, 29 luglio

R: Saggio detto popolare

Il detto popolare l'ho letto e mi piace.
Manca però la tua proposta.
Mica puoi malinconicamente lasciare i caprioli senza una tua concreta alternativa alla mattanza in programma!

teodoro
teodoro giovedì, 29 luglio

massì

Fanno bene, secondo me dovrebbero ammazzarli tutti, che non se ne può più, la sera non

si può più uscire di casa, e poi questi daini vengono in italia a rubarci il lavoro e violentare le nostre donne.

E poi nel loro paese costringono le daine a girare col velo, e se vuoi aprire una pizzeria non puoi perchè è contro le loro tradizioni, però loro qui fanno quello che vogliono

Padroni a Casa Nostra

n° 5
bigio
bigio giovedì, 29 luglio

Mattanza presuntuosa

In primis occorre sottolineare che il motivo di una così massiccia presenza di daini e caprioli è l'immissione di tali animali sul territorio (senza considerare l'da parte delle organizzazioni di caccia per sopperire alla scarsa fauna causata da una caccia spregiudicata. Chissà come mai nei parchi nazionali dove la caccia è proibita questi animali non pullulano come qui? Ormai il danno è fatto e come sempre si cercano le soluzioni più facili e di comodo.Io non ho le capacità tecniche per elaborare soluzioni in alternativa alla mattanza che si vuole fare, però voglio fare una riflessione; Io non sono credente, però se esiste un Dio che ha creato uomini ed animali credo che lo abbia fatto nel rispetto della vita e della dignità di entrambi.

n° 4
cleofe
cleofe giovedì, 29 luglio

R: Mattanza presuntuosa

"""" se esiste un Dio che ha creato uomini ed animali credo che lo abbia fatto nel rispetto della vita e della dignità di entrambi."""
Dio (o chi per lui) ha però fatto anche gli animali carnivori, quelli cioè che si cibano di carne di altre bestie...
In conclusione, credo che la vita di animale selvaggio non sia affatto rose e fiori (come anime belle la dipingono) ma tutt'altro.E che il "mors tua, vita mea" sia di rigore per tutti loro.
Per venire al problema, bisognerebbe vedere se questa immissione di animali è stata studiata e ben considerata da persone competenti, responsabili e non legate ad interessi particolari.
Per caprioli e daini non voglio pronunciarmi perchè non conosco bene il problema; per i cinghiali però sono convinto che la loro (dannosa e pasticciata) immissione sia stata operata soprattutto per accontentare l'ingordigia dei cacciatori.Altro che amore per la natura!!!

Daniela
Daniela lunedì, 2 agosto

R: R: Mattanza presuntuosa

Apprezzo molto e ti faccio i complimenti in quanto non tutti ammettono di non conoscere un argomento e quindi di non voler arrivare a facili conclusioni. Però permettimi di dirti che la tua ultima parte non è corretta. Il proliferare a dismisura dei cinghiali, soprattutto in pianura, dove non dovrebbero esserci, non è per volere dei cacciatori. Te lo assicuro.

cleofe
cleofe lunedì, 2 agosto

R: R: R: Mattanza presuntuosa

Non conosco bene la materia ma non sono ignorante del tutto. :)
Dalla notte dei tempi conosco la "caccia selettiva" che, anche in ambienti "civili", viene praticata per controllare l'eccessiva proliferazione di queste bestie (quando non ci pensa il bracconaggio o le malattie).
Leggi ad es: quanto Wikip, dice a proposito del camoscio nel Parco del Gran Paradiso:
"" Questo ungulato non è più in pericolo di estinzione in quanto l'assoluta mancanza di predatori
naturali ne ha favorito la crescita numerica e l'eccessiva
colonizzazione del territorio (durante l'inverno scendono a valle
danneggiando il sottobosco, attraversano le strade asfaltate, arrivano
a cercare il cibo a pochi metri dalle case) tanto da rendere
necessarie, a volte, delle azioni di caccia selettiva per ridurne il
numero."""
Il Canton Ticino addirittura ha emanato una legge che regolamenta tale caccia per il pur raro stambecco.
Quindi, anche per la nostra provincia non vedo alternative praticabili.
In quanto alla proliferazione dei cinghiali in pianura credo che sia una loro libera scelta :), spintivi sia dall'eccesso di popolazione in montagna, sia dalla abbondanza delle messi e sia dalle nevi che d'inverno rendono difficoltoso trovare cibo più si sale in altitudine.
Per i cinghiali, comunque, sono convinto che la loro "giustificazione" è solo agli effetti venatori. "Giustificazione" per me assolutamente deprecabile.

Daniela
Daniela martedì, 3 agosto

R: R: R: R: Mattanza presuntuosa

Finalmente qualcuno con cui dialogare! Mi permetto però, Cleofe, di contraddirti per quanto riguarda la presenza dei cinghiali in quanto la loro immissione in pianura non è stata voluta, in nessun modo, dal mondo venatorio. Anche perchè sarebbe stupido se così fosse. ... Dato che i danni provocati d queste bestie agli agricoli le devono pagare i cacciatori.... Sarebbe un enorme controsenso

cleofe
cleofe martedì, 3 agosto

R: R: R: R: R: Mattanza presuntuosa

""". Dato che i danni provocati d queste bestie agli agricoli le devono pagare i cacciatori...."""
Anche qui mi prendi piuttosto non molto sapiente...
I cacciatori devono pagare i danni dei cinghiali solo in pianura?
Anche in collina e montagna i cinghiali procurano notevoli danni ma dubito che i cacciatori se ne facciano carico.A meno che tanti agricoltori chiudano un occhio altrimenti i cacciatori andrebbero in bancarotta.
A me risulterebbe però che la Provincia (cioè noi) contribuisca nella difesa delle colture fornendo "palizzate" e altro per la difesa dei raccolti (supporti che poi spesso vengono lasciati andare in malora dagli agricoltori, il che è un ulteriore spreco).
In proposito della caccia ai cinghiali, che dura per una lunga stagione, c'è da considerare che è molto pericoloso inoltrarsi nei boschi e nelle campagne.Anche perchè le cariche dei fucili sono micidiali e gli incidenti di caccia assai numerosi.Quindi (ed io qui ne so qualcosa) certe zone sono praticamente interdette ai normali "pedoni".
Ma qui bisognerebbe aprire il discorso sulla @#?*%$ità (al giorno d'oggi) della caccia in genere e della balorda introduzione di specie non autoctone ma tanto è tutto inutile.

Dany
Dany martedì, 3 agosto

R: R: R: R: R: R: Mattanza presuntuosa

Pagano gli ATC. E chi paga gli ATC? I cacciatori. Se dovessero pagare tutti i cittadini con le loro tasche secondo me il numero degli animalisti diminuirebbe notevolmente. Perchè farebbe accendere in loro la lampadina che gli permetterebbe di informarsi sui danni, sui pro e sui contro, sulle problematiche che ci sono attorno all'argomento caprioli.

Sul fatto che la caccia al cinghiale sia pericolosa non si discute. Così come sul discorso che le zone interessate non siano percorribili. Però evidenziamo che queste zone sono tabellate molto chiaramente. In più chi pratica questa caccia ha tante precauzioni da tenere ecc ecc... Gli incidenti succedono in ogni sport..

cleofe
cleofe martedì, 3 agosto

R: R: R: R: R: R: R: Mattanza presuntuosa

""Gli incidenti succedono in ogni sport.."""Sì ma coinvolgono solo chi li pratica e non chi va per i suoi affari(a parte il fatto che i cartelli li vedo nelle zone dove è vietata la caccia ma non in quelle dove è permessa.Inoltre per ila caccia ai cinghiali i cartelli non credo che valgano.
Ad ogni modo al giorno d'oggi la caccia non la chiamerei più sport ma barbarie.

cleofe
cleofe giovedì, 29 luglio

farsene una ragione

Se lasciamo che questi animali si riproducano all'infinito credo che i guai sarebbero grossissimi.
Non credo ci vogliano tante spiegazioni per capirlo.Occorrerebbe farsene una ragione.
Quindi attendo dagli scandalizzati contrari all'operazione suggerimenti per evitare le inevitabili (seppur dolorose) mattanze.
A meno di toglierli tutti dalla circolazione e farla finita con questi animali allo stato brado.
Insomma, è la solita storia di volere la botte piena e la moglie ubriaca.

n° 3
Simona
Simona giovedì, 29 luglio

Senza Parole

Caprioli e Daini "troppo dannosi"?

Gli uomini che distruggono e devastano il mondo con l'inquinamento, stragi, guerre non sono dannosi invece, ma quelli accettiamoli...

n° 2
Saul
Saul giovedì, 29 luglio

Assurdo

Figurati se l'unico modo che c'è è ucciderli... è assurdo...

n° 1
claudio
claudio giovedì, 29 luglio

R: Assurdo

se ne conosci uno più efficace proponilo invece di criticare negativamente senza proporre...io so che di caprioli ce ne sono a migliaia sul nostro territorio...è un problema ...io sono cacciatore è ti assicuro che se ne incontrano tantissimi...e rompono le palle...

syd
syd giovedì, 29 luglio

R: R: Assurdo

Un modo ci sarebbe, riempire di lupi e orsi. O valgono solo le bat box per le zanzare?

moira
moira giovedì, 29 luglio

R: R: Assurdo

Nell'articolo non è chiaro quali danni facciano questi animali,presumo alle colture e ai

prati forse togliendo alle mucche il pascolo.Claudio che sei cacciatore puoi dirci se

li incontri in pianura ma non credo si abbassino cosi tanto.Inoltre nel prima di arrivare a Bobbio due o tre cinghiali mi hanno inseguito il cane.Uomo e cane uniti nella fuga alla

macchina.Caspita corrono veloci. Ce ne sono tanti?

E poi cosa ne fanno degli animali morti? Finiscono nei ristoranti sul piatto con la

polenta o chi l'ammazza se lo tiene? La favola di Bambi è finita.

Daniela
Daniela lunedì, 2 agosto

R: R: R: Assurdo

Purtroppo più volte a settimana, e sottolineo a settimana, nelle vicinanze di Borgonovo succedono incidenti a causa di questi animali. Sono veramente ovunque e la situazione si sta facendo davvero troppo pericolosa..

Fabrizio
Fabrizio giovedì, 29 luglio

R: R: R: Assurdo

Non so quanti caprioli ci siano, però a mio fratello è capitato di investirne uno vicino a gazzola. A 20 kM da piacenza. penso che la vicinanza alla città e ai campi li rendadannosi per le colture.
Un modo semplice, invece di ucciderli sarebbe reintrodurrei il loro predatore naturale il lupo nella nostra montagna e provincia....
ma poi chi la sente la gente...chissà che paura che avrebbero....

caco
caco giovedì, 29 luglio

R: R: Assurdo

se ti rompono le palle stai a casa...

Leno
Leno giovedì, 29 luglio

R: Assurdo

Forse è il meno costoso.

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