Nuova unità mobile di monitoraggio dell’inquinamento, la Provincia stanzia 130mila euro

Verrà acquistata da Arpa grazie a un finanziamento della Provincia di Piacenza una nuova unità mobile che monitorerà il livello di inquinamento dell'aria su tutto il territorio piacentino. Due monitor in città informeranno i piacentini della qualità dell'aria che respirano

la conferenza stampa con il direttore Biasini, l'assore Barbieri e il dirigente Silva

La Provincia di Piacenza versa 130mila euro ad Arpa per l’acquisto di nuovi strumenti di monitoraggio della qualità dell’aria del nostro territorio Piacentino.  «Con questo contributo – ha spiegato il direttore di Arpa, il dottor Giuseppe Biasini – andremo a sostituire il nostro datato mezzo mobile, in servizio da 17 anni. Con la nuova unità mobile l’approfondimento delle analisi sarà più dettagliato: avremo infatti un contaparticelle più efficace, in grado di contare e calcolare le dimensioni delle particelle delle polveri. Una polvere fine ha un diametro di 2,5 milioni di micron e con questo nuovo apparecchio mobile riusciremo – ha spiegato il direttore – a contare perfino le polverini ultrafini, sotto i cento nanometri». L’apparecchio sarà certificato e potrà contare su 32 classi dimensionali. «Avrà capacità di analisi e conteggio delle particelle dieci volti superiori allo strumento che abbiamo ora in dotazione. Riusciremo anche ad analizzare il “black carbon”, ovvero le particelle carboniose che si formano in seguito alla combustione incompleta di combustibili fossili e biomasse. Avremo a disposizione anche una strumentazione in grado di controllare i “camini” industriali, in particolare quelli a biogas o biomasse che stanno nascendo sempre di più nel nostro territorio. Inoltre due monitor verranno posizionati in città per tenere in constante aggiornamento i piacentini sulla qualità dell’aria nella nostra provincia».


«In questi giorni – continua Biasini – la concentrazione di ozono è molto alta. Con i monitor la gente può sapere quando non è il momento di fare attività fisica all’aperto. L’ozono è aggressivo per il sistema cardiocircolatorio». «È un discorso di trasparenza - ha chiarito l’assessore provinciale all’ambiente Patrizia Barbieri, che ha così spiegato le ragioni dell’iniziativa - non solo legato alla città ma anche a tutto il resto della provincia: tutte le zone saranno monitorate. L’unità mobile che verrà acquistata è altamente specializzata, non andremo solamente a sostituire un macchinario vecchio. Ci sarà più approfondimento, sarà in grado di girare tutto il territorio e analizzare le situazioni più critiche. È per questo che la Provincia ha deciso di stanziare per Arpa 130mila euro». «I due monitor – fa sapere Barbieri – probabilmente saranno posizionati in due luoghi strategici e di passaggio, come la stazione delle ferrovie e i pressi di Palazzo Mercanti, sede del comune di Piacenza». 

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