Reato omicidio stradale, il ddl approvato dalla Camera dopo la proposta piacentina

L'onorevole Marco Bergonzi: «L'omicidio stradale commesso da chi è ubriaco o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti sarà punito severamente: dai 4 ai 10 anni per chi guida con un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi/litro e dagli 8 ai 12 anni per chi ha un tasso più alto di 1,5 grammi/litro»

Da sinistra: Negri, Fiazza, Bergonzi e Colosimo

«L'omicidio stradale commesso da chi è ubriaco o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti - afferma il deputato Marco Bergonzi - sarà punito severamente: dai 4 ai 10 anni per chi guida con un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi/litro e dagli 8 ai 12 anni per chi ha un tasso più alto di 1,5 grammi/litro». È stato approvato dalla Camera dei deputati il disegno di legge che introduce nel codice penale il reato di omicidio stradale, in particolare se commesso da soggetti in stato di ubriachezza o sotto l'effetto si sostanze stupefacenti. 

Nella mattinata di venerdì 30 ottobre nella sala del Consiglio comunale sono stati illustrati i dettagli del testo del disegno di legge. La risoluzione "Reato di omicidio stradale" è stata votata all'unanimità dal Consiglio comunale piacentino nel giugno scorso e poi proposta a Roma dall'onorevole Bergonzi. Questa approvazione dimostra come possa essere efficace una collaborazione istituzionale tra Comune e Parlamento. Si era già parlato dell'argomento "omicidio stradale" qualche anno prima ma l'input per la risoluzione della questione in Parlamento è arrivato dal Consiglio comunale di Piacenza.

«Basterebbe leggere una volta un rapporto di un agente di polizia - spiega Bergonzi - annunciare la notizia di una morte avvenuta per strada è terribile e per questo penso che sia un dovere agire su questioni di questo genere. Chiunque abbia un ruolo istituzionale elettivo, siede lì perché ha chiesto ai cittadini di mandarcelo. Per questo motivo quando i cittadini ti chiedono qualcosa, e in questo caso il Consiglio comunale piacentino rappresentava la volontà dei cittadini, è un dovere agire». 

«Il risultato a cui arriviamo - continua Bergonzi - è molto importante e posso affermare che presumibilmente ciò che è stato approvato alla Camera, sarà approvato nei prossimi tempi anche al Senato. Ad oggi uccidere qualcuno sulla strada ubriachi o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti non comportava conseguenze pesanti: dopo poco l'autore dell'omicidio diventava libero. Con questo disegno di legge le cose cambiano: i provvedimenti saranno molto severi». 

Ci sono diversi scaglioni. Se il contenuto alcolemico nel sangue del pilota è tra 0,8 e 1,5 grammi/litro, la pena sarà tra i 4 e i 10 anni. Se il contenuto alcolemico nel sangue del pilota è superiore al 1,5 grammi/litro, la pena sarà tra gli 8 e i 12 anni.

Anche la fuga dall'incidente sarà sanzionata pesantemente. Ci saranno conseguenze anche per chi provoca lesioni stradali o per chi tiene comportamenti particolarmente imprudenti come per esempio il superamento di più del doppio del limite della velocità. Un'altra sanzione contro chi commette questi reati sarà il non poter prendere la patente per tanti anni: dai 15 ai 30.  «Il trend degli omicidi stradali è in discesa - conclude Bergonzi - Questo anche perché per esempio nel tempo migliorano le auto, le strade. Inoltre sono state proposte misure sulla sicurezza stradale, sulla formazione e sui controlli». 

Il disegno di legge è stato fortemente voluto dal Consiglio comunale di Piacenza e in particolar modo dai consiglieri Daniel Negri (Pd) e Marco Colosimo (Piacenza Viva). «E' una grande soddisfazione – dice Negri - che questo importante tema sia arrivato in Parlamento». «Bergonzi - interviene il consigliere Marco Colosimo - ha dato dimostrazione di esserci e di rappresentare Piacenza. Siamo riusciti a fare una cosa molto importante e la soddisfazione è grandissima. Troppe persone non pagano per quello che hanno fatto ma con l'approvazione del disegno di legge potremo vedere dietro le sbarre chi uccide sulle strade». Alla conferenza era presente anche Christian Fiazza, presidente del Consiglio comunale, che ha spiegato come sia stato importante il ruolo di Bergonzi: «L'onorevole Bergonzi si è preso a cuore questa proposta e ha fatto da collettore tra il Comune di Piacenza e la Camera».

Istat nel frattempo ha diffuso i dati relativi ai delitti denunciati dalle forze di polizia all'autorità giudiziaria.  Nel 2006 gli omicidi colposi da incidente stradale sono stati 1.773. Nel 2009 si scende a quota 1.314 mentre nel 2013 siamo a 1.049. 

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