Sei cani rinchiusi in mezzo a feci, rifiuti e senza acqua, la Polizia Locale li salva tutti

I cani si trovavano nella palazzina ex Enel in via Nino Bixio posta sotto sequestro dal 10 settembre 2018. Denunciato un romeno di 24 anni proprietario dei due pitbull rinchiusi. Gli altri quattro animali invece vagavano in cerca di cibo vivendo di stenti

Il salvataggio di uno dei cani più piccoli che si era incastrato nel blocco di cemento

Sei cani cuccioli lasciati vivere, o meglio sopravvivere, in mezzo alle loro feci, rifiuti, senza acqua, al caldo, due addirittura rinchiusi in una stanza dove le temperature raggiungevano anche i 30 gradi. Gli agenti del Nucleo Ambientale della Polizia Locale li hanno salvati offrendo loro una seconda possibilità. Si tratta di due pitbull di 9 mesi e di tre cuccioli shih tzu di nemmeno un mese e la loro mamma. Ora si trovano al sicuro al canile dove sono stati curati (la femmina di pitbull era malnutrita, entrambi i molossi sono stati sequestrati e nei guai è finito un 24enne romeno). I cani si trovavano nella palazzina ex Enel in via Nino Bixio posta sotto sequestro dal 10 settembre 2018. L'area, vastissima, di proprietà della società Elettra di Rimini, si sviluppa tra i binari della ferrovia, via Bixio (sotto il cavalcavia) e la società Vittorino Da Feltre e comprende una palazzina fatiscente, alcuni capannoni, garage e tonnellate di rifiuti normali e speciali. Al di fuori dell'area, tra la vegetazione, altre strutture in muratura e catapecchie rifugio, da sempre, di senzatetto, sbandati e tossicodipendenti, stranieri. Decine gli interventi delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco negli anni, uno scempio a pochi passi da Barriera Milano noto a tutti, mai risolto e mai affrontato in maniera decisiva e risolutiva, tanto che la bonifica delle tonnellate di rifiuti pericolosi e speciali accatastati, sarà difficile e problematica, oltreché dispendiosissima.

I poliziotti delle volanti nel maggio del 2016 in un blitz nei garage avevano sorpreso quattro marocchini intenti a confezionare dosi di cocaina, per citare solo un episodio. Negli anni la palazzina Ex Enel è stata occupata innumerevoli volte da molte persone, tra le quali una famiglia di romeni con anche bambini piccoli. Nel settembre 2018 si era svolto lo sgombero dell'edificio e gli operai del comune avevano murato tutti gli accIMG_20190711_122237-2essi, invano. Erano state denunciate due persone e all'epoca già sequestrati due pitbull. Nei giorni e nei mesi successivi i sigilli erano stati forzati e a colpi di piccone erano stati riaperti i varchi, di fatto rendendo l'area ancora accessibile a tutti, senza nessuna autorizzazione né controllo. Nel corso del 2019 tante le segnalazioni per via vai sospetti, e nei giorni scorsi il blitz degli agenti della polizia locale: qualche passante aveva sentito guaire alcuni cani.

Al loro arrivo hanno visto i due molossi affacciarsi da una finestra del pianto terra, gli altri tre cuccioli shih tzu​ di circa 20 giorni e la mamma invece vagavano in mezzo ai rifiuti. Con la polizia locale anche il veterinario del canile municipale, le guardie zoofile di Fare Ambiente e l'Aisa (associazione italiana sicurezza ambientale). Gli animali sono stati liberati e rifocillati sul posto, mentre più difficoltoso è stato il recupero di uno dei tre cuccioli più piccoli che per la paura si era infilato, e incastrato, in un jersey di cemento. Lo hanno recuperato gli agenti della polizia locale non senza difficoltà. Tutti i cani sono stati portati al canile e stanno bene. I due molossi erano microchippati e intestati a un romeno di 24 anni. Lo straniero, nonostante l'area fosse sotto sequestro, ha forzato i sigilli e collocato i due molossi in una stanza calda, senza acqua, senza uscita senza aria e piena di escrementi e urina: è stato denunciato per maltrattamento di animali. Gli altri quattro cani erano senza chip.  Le indagini sono ancora in corso. 

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